«Tutto questo – continua il professor Landi - è possibile soprattutto grazie alla straordinaria disponibilità di tanti giovani medici e specializzandi che, volontariamente e con grande entusiasmo, hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo di vacanza a questo ambizioso tour della longevità. È forse questo il messaggio più bello: la prevenzione non è soltanto una strategia sanitaria, ma una responsabilità che condividiamo verso la salute di tutti».
Al centro della manifestazione la corsa non competitiva di 8 chilometri, nella mattinata di domenica 23 agosto, lungo il suggestivo anello di Valle d’Arano: tra boschi e paesaggi di montagna i numerosi partecipanti hanno trascorso una mattinata all’insegna del movimento e del benessere, anche occasione per commemorare Stefano Faccia, giovane maestro di sci aquilano morto nel 2022 a causa di una grave malattia.
Dopo le giornate di Ovindoli, il tour della Longevity Run 2026 proseguirà a San Gabriele di Piozzano (5-6 settembre), Gaeta (10-11 ottobre) e Roma (16-17 ottobre).
La tappa abruzzese ha rinnovato, ancora una volta, la mission del Progetto Longevity Run: conquistare la longevità grazie a comportamenti salutari, all’attività fisica, all’attenzione alla propria salute, ad un sano stile di vita.
Un passo alla volta: proprio come si conquista il traguardo alla fine di una corsa.
Per informazioni e iscrizioni gratuite alle prossime tappe: www.longevityrun.it.