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Ginetto Molinelli: un viticoltore con lo sguardo puntato sempre avanti
A Ziano consegnato a Giulio Franzini il premio di studio in memoria del viticoltore, ex studente di Università Cattolica del Sacro Cuore
| Mariangela Milani
26 ottobre 2026
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Un testimone che passa da una giovane a un’altra. È la borsa di studio intitolata a Michela Secondini, scomparsa a 32 anni per una grave forma di leucemia, assegnata a Giada Contini, lodigiana, studentessa della triennale in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università Cattolica a Piacenza.
Michela Secondini era figlia dell’ex campione del Piacenza Calcio Felice, presente con la moglie Fiorenza, e aveva affrontato con dedizione e successo gli studi di Ingegneria. La professoressa della Facoltà di Scienze della formazione Paola Ponti, che ha portato i saluti del preside Domenico Simeone, parla della consegna di questo riconoscimento come di un momento importante per tutta l’Università Cattolica, «perché espressione di un rapporto fecondo con il territorio, non solo istituzionale ma fatto di legami tra le persone. Una borsa come questa», ha ricordato, «ha soprattutto un valore simbolico: è dedicata a una studentessa molto brillante e significa raccogliere un testimone che dà fiducia nel futuro».
A sostenere l’iniziativa è l’Associazione William Bottigelli, realtà del territorio giunta al ventiquattresimo anno di attività e che conta oggi oltre 400 iscritti. Mario Chitti, socio fondatore, portavoce e componente del Consiglio direttivo della William Bottigelli Onlus, ha ringraziato l’Ateneo per la collaborazione, sottolineandone «la grande sensibilità». L’associazione, ha spiegato, è «una realtà del territorio che lo travalica», capace di tenere insieme storie, persone e impegno solidale. Chitti, ha poi ricordato Michela, «una ragazza dal talento particolare, con un percorso eccellente negli studi e una carriera in divenire», e William Bottigelli, scomparso anch’egli in giovane età, ma capace di lasciare una volontà concreta di incidere sulla comunità. «È una bella giornata, che ci permette di incontrare giovani sorridenti, pronti a imparare non solo il sapere, ma anche i valori. Questo è gratificante». E sul significato del dono ha osservato: «Implica una convinzione particolare. Il terzo settore necessita di pervicacia e determinazione».
Don Mimmo Pascariello, uno dei fondatori storici della Bottigelli, ha spiegato come l’associazione sia nata a favore di bambini e ragazzi che guardano alla vita futura, e ha parlato del premio come di un aiuto che apre alla gratuità: «C’è il piacere di donare per il piacere di farlo, senza aspettarsi alcuna contropartita». Un gesto che, ha concluso, «lascia una traccia indelebile attraverso il bene che si riesce a diffondere».
Alla consegna erano presenti diversi rappresentanti dell’associazione: l’ex attaccante del Piacenza Daniele Cacia, Angelo Gardella, che ha fatto parte della commissione, Riccardo Bottigelli, Loredano Castagnola e Pino Gaidolfi.
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