NEWS | Alumni

Piacenza, premiati i migliori laureati di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

09 ottobre 2026

Piacenza, premiati i migliori laureati di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

Condividi su:

Tre storie, tre percorsi di eccellenza, un’unica rete (fatta di università, imprese e istituzioni) che lavora per far crescere i talenti dell’agroalimentare. Nel campus piacentino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali ha consegnato tre premi di laurea ai suoi migliori Alumni della magistrale: Davide Gherardi, Pietro Di Febbo e Luca Nobile. Le borse di studio sono rese possibili da anni grazie alla generosità di privati ed enti del territorio che scelgono di investire nella formazione dei giovani e nel merito.

«Grazie alla vostra generosità possiamo sostenere i nostri migliori studenti», ha dichiarato il preside della Facoltà, professor Luigi Lucini, rivolgendosi ai donatori. «Come Facoltà crediamo fortemente che l’università debba essere al servizio del territorio che la ospita, oltre che aperta al mondo. Come docente sono sempre contento di premiare il merito, perché chi ha dedicato tempo e risorse all’impegno universitario ha oggi l’occasione di vedere valorizzato il proprio lavoro». Il preside ha inoltre sottolineato il valore aggiunto di una rete in cui università, imprese e territorio lavorano insieme.

Davide Gherardi, laureato magistrale in Agricoltura sostenibile e di precisione, ha ricevuto la borsa di studio intitolata a Fausto Zermani, donata dal Consorzio di Bonifica di Piacenza. La sua tesi affronta il tema della gestione idrica in agricoltura, di grandissima attualità. A tre mesi dalla laurea è stato assunto dal Consorzio agrario di Piacenza. «Mi confronto ogni giorno con le sfide degli agricoltori, prima fra tutte la gestione dell’acqua: efficientare i processi e ragionare su soluzioni innovative, anche nelle scelte colturali, valutando tutti gli scenari per rendere il lavoro sempre più efficace.»

Pietro Di Febbo, abruzzese, laureato magistrale in Agricoltura sostenibile e di precisione, ha ricevuto il Premio di laurea "Professoressa Aurelia Gasparini". Nella sua tesi si è dedicato allo studio di inerbimenti innovativi per la gestione del sottofila in vigneto, tradizionalmente affidata a tecniche di diserbo, oggi non più compatibili con una viticoltura. «Il sottofila è una delle parti più delicate della gestione del vigneto e il diserbo, che per anni è stato la soluzione più diffusa, non risponde più alle esigenze di una viticoltura sostenibile. Con la mia tesi ho cercato di identificare inerbimenti a bassa competizione con la vite, in grado di garantire allo stesso tempo benefici ecologici e agrofisiologici», spiega Di Febbo. «Un grande ringraziamento va alla Cattolica e un ricordo speciale alla generosità della professoressa Gasparini, a cui devo il percorso fatto e il sostegno alla mia passione, la viticoltura. Oggi lavoro per una cantina in Langa: era il mio sogno e lo sto realizzando».

Luca Nobile, siciliano, laureato magistrale in Scienze e tecnologie alimentari, ha ricevuto il Premio di laurea in memoria del Commendator Piero Rebecchi, sostenuto dal Lions Club Valli Trebbia e Luretta e dalla famiglia Rebecchi. «Un premio che corona anni di sacrifici e impegno, e che mi spinge a migliorarmi, a non fermarmi mai, a pormi sempre domande». A tre settimane dalla laurea è stato assunto in un’azienda del ragusano che produce miscele funzionali per le principali multinazionali dell’agroalimentare, utilizzando una materia prima locale, il carrubo, con un aumento del valore in termini di sostenibilità.

Un articolo di

Sabrina Cliti

Sabrina Cliti

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti