Cambio di governance per il centro di ricerca Transcrime. Il nuovo Consiglio direttivo ha eletto come direttore Michele Riccardi, professore associato di Criminologia e vicedirettore del Centro dal 2020. Succede al professor Ernesto Savona, che l’ha fondato e diretto dal 1994 e che presiederà ora il nuovo Consiglio scientifico, inteso come advisory board di esperti internazionali in questo ambito scientifico.
Dopo essere entrato come ricercatore full-time nel Centro nel 2012, Riccardi coordina e ha coordinato diversi progetti di ricerca internazionali ed è membro, tra gli altri, dell’Academic Advisory Board del SOCTA di Europol e di gruppi di esperti della Commissione Europea e delle Nazioni Unite.
Le nomine rappresentano l’ultimo passaggio di un più ampio processo di transizione e rinnovamento della governance di Transcrime avviato negli ultimi anni, che ha già visto l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo nel mese di aprile – composto da professori dei tre atenei che supportano il Centro: l’Università Cattolica, l’Università di Bologna e l’Università di Perugia – e la costituzione di un Consiglio scientifico con studiosi di primo piano a livello internazionale. Le nomine sono state ratificate dal decreto rettorale del 13 ottobre.
Negli ultimi anni Transcrime è diventato il principale centro di ricerca in Italia e tra i più rilevanti in Europa e nel mondo nello studio della criminalità organizzata e finanziaria, dei mercati illegali e delle loro trasformazioni. Dal 2020 lo staff si è ampliato fino a contare oggi più di 40 ricercatori e collaboratori con competenze multidisciplinari, dalla criminologia, economia e finanza, alla data science; un’ampia produzione scientifica con oltre 110 pubblicazioni solo negli ultimi cinque anni, tra articoli peer-reviewed su journal internazionali e report policy-oriented; oltre 40 progetti di ricerca dal 2020, finanziati da enti e autorità nazionali e internazionali; la formazione di più di 1200 studenti in diversi percorsi formativi dell’Università Cattolica supportati dal centro Transcrime, tra cui il curriculum ‘Crime & Security Analysis’ della Laurea Magistrale in Politiche Pubbliche e la Laurea Triennale in Sociologia, compreso il curriculum ‘Criminology’ in inglese; più di 20 dottori di ricerca (PhD), di cui 10 sono oggi professori e ricercatori in università in Italia e all’estero.
Inoltre, lo European Journal on Criminal Policy and Research, edito da Springer e diretto dal 2003 dal professor Savona, ha raggiunto nel 2026 il 9° posto a livello mondiale nella categoria, e lo spin-off di Transcrime, Crime&tech, è diventato uno dei leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche ad autorità, imprese e banche in Italia ed in Europa, quadruplicando il suo fatturato negli ultimi cinque anni.
«Transcrime – sottolinea Michele Riccardi – è uno dei pochi esempi a livello internazionale, se non l’unico in ambito criminologico, in cui convivono con successo tre dimensioni: eccellenza scientifica, ricerca applicata alle politiche pubbliche e innovazione tecnologica. Questo è il risultato di una visione comune e del contributo quotidiano di tutti i nostri ricercatori, nonché del supporto degli Atenei che sostengono il Centro, a cominciare dall’Università Cattolica».
«Questo cambio di governance è il compimento di un percorso preparato negli anni – dichiara Ernesto Savona –. Il Consiglio scientifico potenzierà ulteriormente le connessioni di Transcrime con il panorama della ricerca scientifica a livello europeo ed internazionale, e la raccolta delle esigenze dalle autorità e dagli altri stakeholder nel pubblico e nel privato, così da rafforzare la natura applicata e l’utilità sociale delle nostre ricerche».
Nel prossimo futuro il Centro continuerà a concentrarsi sulle trasformazioni della criminalità. «In particolare – continua il nuovo direttore Riccardi – ci concentreremo su tre aree: l’uso delle nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale, sia per fini criminali che nelle strategie di prevenzione; la crescita della dimensione digitale e finanziaria della criminalità organizzata e dei mercati illegali; l’evoluzione delle diverse forme di devianza, con particolare attenzione a quella minorile e ai suoi legami con le piattaforme digitali e comunità online».