Il decision making coinvolge ogni livello e settore di una organizzazione. In azienda avere buone capacità strategiche favorisce l’autostima che è alla base delle migliori scelte possibili che abbiano una bassa probabilità di errore.
Questo tema è stato al centro del recente convegno internazionale “Vices and virtues of decision making according to neuroscience” nel campus milanese dell’Ateneo, promosso nell’ambito del master in “Neuroscienze comportamentali: prevenzione, neuropotenziamento e neuroriabilitazione.
L'evento è stato organizzato da IrcCAN - International Research Center for Cognitive Applied Neuroscience diretto dalla professoressa Michela Balconi, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Permanente sulle Neuroscienze del Benessere Diffuso e Sostenibile e Gruppo AIP - Associazione Italiana di Psicologia. Sono stati approfonditi diversi temi come l'analisi del comportamento decisionale tramite le neuroscienze, le ricadute sociali delle scelte individuali, l’impatto dell’intelligenza artificiale sui contesti organizzativi, i bias cognitivi e i meccanismi di dipendenza.
Scegliere la soluzione più efficace ed efficiente per l’organizzazione può avere, inoltre, un grande impatto sulle sue prestazioni e sulla sua competitività. Il processo di decision making che determina la selezione di un’azione vincente è costituito da fattori cognitivi ed emotivi come pianificazione, giudizio, anticipazione, ragionamento, distacco da informazioni non necessarie e inibizione di risposte inappropriate, processi cognitivi cruciali e necessari nelle attività lavorative.
Per supportare chi prende decisioni ogni giorno (recruiter, counselor, product manager, HR manager, Talent manager, risk manager, formatori e consulenti del lavoro, policy maker e ricercatori), è nata la piattaforma DAsDec Digitalized Assessment for Decision-making, uno strumento sviluppato e approvato da IrcCAN, da oltre dieci anni leader nel settore del neuromanagement, e dalla Research unit in affective and social neuroscience. L’Università Cattolica promuove costantemente la ricerca in questo settore, ne è prova anche il master in “Neuromanagement per le organizzazioni che studia il neuroassessment, il neuropoteniziamento e l’innovazione”.
Piattaforma neuroscientifica di assessment, crescita e neuropotenziamento del processo decisionale, DAsDec mappa il processo decisionale in cinque domini scomposti in molte competenze e skills in modo piramidale dalla base al vertice: stile decisionale, strategia decisionale, efficacia decisionale, consapevolezza decisionale, metacognizione decisionale.
Si tratta di uno strumento neuroscientifico basato su metriche neurocognitive, verificato su un’ampia popolazione aziendale e non, che misura il social impact delle decisioni, permette una lettura longitudinale e replicabile dei dati, è altamente customizzabile e offre un percorso riconosciuto con open badge e accreditamenti di qualità. Inoltre, DasDec è facilmente autosomministrabile, offre una reportistica oggettiva, ricca e confrontabile tra diversi gruppi di utenti e permette di monitorare la crescita individuale e collettiva.
Questo strumento, altamente qualificato per misurare, comprendere e potenziare il processo decisionale, rappresenta quindi un vantaggio strategico per le persone e le organizzazioni. L‘utilizzo del tool e della piattaforma DAsDec ha fornito riscontri molto rilevanti con importanti applicazioni in aziende nazionali e multinazionali, operanti in differenti settori produttivi.