«Una figura ai vertici delle istituzioni del Paese, capace di portare agli studenti un patrimonio di competenze che integra e arricchisce la formazione accademica». Con queste parole Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore nel campus di Piacenza, parla dell'incarico di insegnamento conferito dalla Facoltà a Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura e avvocato penalista.
Pinelli tiene, e continuerà a farlo nei prossimi anni, il corso di Diritto penale dell'ambiente e della sicurezza sul lavoro, una disciplina, ricorda Allena, «di strettissima attualità, molto attinente al proprium degli insegnamenti dei nostri percorsi accademici».
«Porto in aula la mia storia» spiega Pinelli nel commentare l’incarico universitario: «quella di avvocato penalista, di accademico e di vicepresidente del CSM». Un intreccio di ruoli che diventa strumento di lettura critica della realtà e occasione per accompagnare gli studenti in un percorso di maturazione consapevole.
Nelle lezioni, infatti, non vi è soltanto la dimensione tecnico-giuridica, ma una riflessione più ampia sul tempo che viviamo. «Attraversiamo un cambiamento d’epoca», osserva Pinelli, richiamando l’impatto della rivoluzione tecnologica e la ridefinizione dei rapporti tra autorità e libertà. In questo scenario, «il diritto è chiamato a rinnovarsi e i futuri giuristi a confrontarsi con sfide inedite, dalla trasformazione dei poteri tradizionali all’irruzione dell’intelligenza artificiale».
Proprio su quest’ultimo fronte, Pinelli individua una delle responsabilità decisive per la nuova generazione: governare l’innovazione senza esserne sopraffatti. L’obiettivo è quello di «fare dell’intelligenza artificiale uno strumento al servizio della persona», preservando un equilibrio che egli stesso definisce come un necessario «umanesimo digitale».