Un evento conclusivo che guarda al futuro. Si è svolto presso il Swiss Lenana Mount Hotel di Nairobi l’evento finale del progetto ITACA – “From Higher Education to Impact: Italy–Kenya Collaboration for Innovation and Sustainable Development”, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e finanziato dal PNRR (Subinvestimento TNE - Iniziative Educative Transnazionali - della Missione 4 - Istruzione e Ricerca), in collaborazione con la Jomo Kenyatta University of Agriculture and Technology (JKUAT).
L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio di un’iniziativa che si inserisce nel più ampio quadro del Piano Africa dell’Ateneo, fondato su un approccio di collaborazione paritaria con partner africani e orientato alla co-creazione di soluzioni condivise.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della professoressa Hellen Kiende Mberia, direttrice del Karen Campus di JKUAT, che ha portato anche il saluto e il messaggio della Rettrice JKUAT, professoressa Victoria Wambui Ngumi. Mberia ha sottolineato il valore strategico dell’accordo di cooperazione firmato il 27 luglio 2025 con quattro università italiane – Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche – che ha già permesso, nell’anno accademico 2025-2026, la mobilità di oltre 45 studenti e membri dello staff accademico della JKUAT. Richiamando anche la propria esperienza come visiting lecturer in Università Cattolica, ha evidenziato come il progetto ITACA rappresenti un catalizzatore per collaborazioni durature in ambito accademico, scientifico e innovativo.
Nel suo intervento, la dottoressa Carol Hunja, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Ricerca del Kenya, ha portato i saluti del Segretario principale, dottoressa Beatrice Inyangala, ribadendo la solidità del partenariato tra Kenya e Italia, evidenziando come la cooperazione nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione rappresenti un pilastro per uno sviluppo sostenibile e condiviso. In questa prospettiva si inserisce anche il progetto ATLANTIS, destinato a rafforzare ulteriormente la collaborazione attraverso programmi formativi avanzati e nuove reti di ricerca.
Il valore strategico della cooperazione accademica è stato ribadito anche dal Viceambasciatore d’Italia in Kenya, Marco Scoppa, che ha evidenziato il ruolo della diplomazia scientifica nel rafforzare relazioni istituzionali e promuovere innovazione. «Questi legami sono fondamentali non solo per la crescita accademica, ma anche per affrontare le complesse sfide che si presentano in Italia, in Kenya, in Europa e in Africa.»