Il concetto di Metaverso è nato nella fantascienza. Neal Stephenson, nel suo romanzo Snow Crash pubblicato nel 1992, immagina gli Stati Uniti alla fine del ventesimo secolo. La sua è un’America in balia di un’economia capitalistica fuori controllo, nella quale anche l’autorità statale si è rassegnata al potere economico delle grosse multinazionali. Nel romanzo, Stephenson parla del Metaverso come un’esperienza virtuale tridimensionale che permette agli utenti di scappare da un mondo fisico diventato poco interessante.
«Oggi il Metaverso si è spostato dal mondo della fantascienza a quello della tecnologia» spiega Giuseppe Riva, direttore dello Humane Technology Lab (HTLab), il laboratorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che investiga il rapporto tra esperienza umana e tecnologia. «Non è un caso che tutte le principali società tecnologiche stiano investendo cifre significative per cercare di creare questo Metaverso. Che può essere definito come una forma di realtà mista. È quindi la fusione tra il mondo virtuale e quello fisico. Quello che noi facciamo nel mondo fisico, influenza il mondo virtuale, e viceversa».
Per raccontare cosa si può fare oggi nel Metaverso, presentando una serie di casi concreti, all’Università Cattolica è stato fortemente voluto "Humane Metaverse: il futuro oltre l’hype. Teorie, applicazioni ed esperienze a confronto". Un evento organizzato dai laboratori di ateneo HTLab e Teaching and Learning Lab (TeLeLab), in collaborazione con il Centro Studi di Psicologia della Comunicazione (PsiCom). La data da circoletto rosso, per dirla con Rino Tommasi, è martedì 8 aprile, dalle 14.30 nell’aula San Tomaso (G018).
«L’incontro si propone di fare il punto sulle tante iniziative che si stanno realizzando in ateneo con al centro il Metaverso, una tecnologia che apre grandi prospettive anche nel campo dell'Education e che, tuttavia, deve essere usata con grande discernimento per non perdere il contatto con l'umano e con la comunità» spiega Giovanni Marseguerra, direttore di TeLeLab. «La digitalizzazione degli ambienti educativi rende oggi possibili nuove e straordinarie opportunità per l’innovazione didattica e, come si potrà vedere nel corso della giornata, l'Università Cattolica da tempo sta studiando e sperimentando le nuove tecnologie, con grande passione ma anche con grande attenzione: i Metalabs, laboratori immersivi che integrano la didattica tradizionale, attivati in gran numero in questo anno accademico, ne sono un esempio molto significativo».
Dopo i saluti di Andrea Gaggioli, direttore di PsiCom e coordinatore dell'ambizioso progetto Metaversity dell’Università Cattolica, di Giovanni Marseguerra e di Giuseppe Riva, si terrà il keynote speech di Lucio Lamberti, responsabile scientifico di Metaverse Marketing Lab al Politecnico di Milano, seguito dalla presentazione del volume Humane Metaverse. Reflections on Self, Education, Organizations and Society di Daniela Villani, docente di Psicologia generale all’Università Cattolica.
Alle 15.40 Andrea Gaggioli presenterà il progetto Metaversity, mentre alle 16.00 inizierà la tavola rotonda “Esperienze nel Metaverso: educazione, lavoro, arte e comunicazione” moderata da Alessia Cruciani, giornalista del Corriere della Sera, nella quale saranno ospiti Ivan Montis, segretario generale Web3 Alliance, Alessio Mazzolotti, CEO & creative director di IceCubes, Sara Arlati, ricercatrice presso Stiima-Cnr e Alice Chirico, direttrice di Experience Lab, il Centro studi e ricerche di PsiCom. L’iniziativa è aperta a studenti, docenti, ricercatori e professionisti interessati a esplorare le potenzialità e le sfide del Metaverso. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Per partecipare è necessario iscriversi a questo link. Per maggiori informazioni, è possibile scrivere a telelab@unicatt.it.