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«L’oro di oggi siete voi», da Cassa Padana sette borse per il programma nella Silicon Valley

25 marzo 2026

«L’oro di oggi siete voi», da Cassa Padana sette borse per il programma nella Silicon Valley

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Nel 1848 James Marshall stava costruendo una segheria sul fiume American, in California. Quando si scoprì che il canale d'acqua della segheria era troppo stretto e poco profondo, Marshall decise di usare la forza naturale del fiume, durante la notte, per scavare ed allargare il canale. Ogni mattina, il carpentiere del New Jersey ne esaminava il risultato. Il 24 gennaio notò alcune macchie luccicanti sul letto del canale. Era oro puro. La sua scoperta diede il via alla febbre dell'oro californiana. La segheria non fu mai utilizzata, e andò in rovina. Ma la corsa all’oro attirò in California circa 300mila persone e rivitalizzò l'economia americana. 

Ricordando questo celebre episodio della storia degli Stati Uniti, gli studenti della laurea magistrale in Innovazione e imprenditorialità digitale, che hanno partecipato al Silicon Valley Immersion Program grazie al sostegno di Cassa Padana, hanno presentato la loro esperienza ai referenti dell’istituto di credito cooperativo. «L’oro finì ma quella mentalità restò, e permane tutt'oggi» racconta Gabriele Fiorani, uno dei sette studenti al secondo anno della laurea magistrale. «Abbiamo imparato cosa significa rischiare consapevolmente, non avere paura di sbagliare, accettare il fallimento. Questo humus culturale, nel quale vi è una propensione al rischio e l’ambizione è un dovere morale, diventa un garage a Copertino, quello dove è nata Apple nel 1976, oppure un algoritmo a Mountain View, Google, o ancora un materasso ad aria oggi noto in tutto il mondo, AirBnb». 

«Si respira un’aria incredibile, intrisa di spirito imprenditoriale, di volontà di cercare soluzioni innovative» aggiunge Andrea Rasetti. «In quest’ottica, anche il fallimento può diventare un vantaggio competitivo perché, avendo sbagliato, hai imparato. Questo mindset permette di rimanere sempre sulla cresta dell’onda, di portare capitali, risorse e competenze in quell’ombelico del mondo dell’innovazione che la Silicon Valley». Gli fa eco Luca Scazzina: «La mentalità dei professori, degli imprenditori e degli esperti che abbiamo conosciuto nella Silicon Valley ci ha aperto lo sguardo verso nuovi orizzonti, è stata un’esperienza estremamente arricchente e di networking efficace».

Un articolo di

Francesco Berlucchi

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«L’innovazione e le tecnologie stanno diventando una realtà trasversale in tutto il mondo, ma ci sono dei luoghi in cui c’è una concentrazione elevata, e uno di questi è sicuramente la Silicon Valley» spiega Fabio Antoldi, docente di Entrepreneurship e management dell'innovazione e responsabile del Silicon Valley Immersion Program. «Mettere un piede lì e incontrare gli attori di quell’ecosistema vuol dire fare un viaggio in avanti nel tempo. Per questo, da ormai quattro anni, con gli studenti della laurea magistrale in “Innovazione e imprenditorialità digitale” del campus di Cremona, troviamo il tempo e il modo di passare almeno una settimana a San Francisco, ospiti della University of San Francisco, e incontriamo le aziende della Silicon Valley». 

Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, lo ha definito «uno dei fiori all'occhiello non solo della nostra Facoltà ma dell’Ateneo». E aggiunge: «Il segreto del successo di questo progetto sta nei suoi elementi fondanti: l’Università Cattolica, il meraviglioso campus di Cremona, i docenti che organizzano questa iniziativa e un istituto di credito che dà un supporto che è indispensabile per realizzare progetti come questo».

Dopo i saluti di Matteo Burgazzoli, responsabile della Vice-Direzione per Cremona dell’Università Cattolica, Matteo Cotugno, coordinatore della laurea magistrale in “Innovazione e imprenditorialità digitale”, ha sottolineato che «il corso, che Cassa Padana ha sostenuto fin dalla sua prima edizione, rappresenta un unicum in Italia. Ormai abbiamo laureato circa 150 studentesse e studenti, molti dei quali sono rimasti sul territorio e contribuiscono alla sua crescita». 

«È un onore ogni anno assegnare queste borse di studio» spiega, nel suo messaggio, Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana. «Anche perché la collaborazione con istituzioni importanti del territorio, per Cassa Padana è fondamentale. I giovani sono nelle nostre corde e al centro dei nostri progetti. L’augurio che faccio agli studenti che ottengono questo riconoscimento è di mantenere l’impegno e la dedizione profusa in questi anni anche nel resto della carriera e della vita».

Durante la consegna delle borse, Fabio Tambani, responsabile Relazioni di Cassa Padana, si è rivolto direttamente agli studenti sottolineando che «l’oro di oggi sono i giovani, ed è per questo che Cassa Padana investe strategicamente sulle nuove generazioni. La sfida e l’auspicio è che possiate rimanere sul nostro territorio, portando competenze e talenti a beneficio del tessuto economico e delle comunità locali». Le borse di studio sono state vinte da Giorgia da Campo, Gabriele Fiorani, Giacomo Masè, Andrea Rasetti, Luca Scazzina, Andrea Valsecchi e Luca Ianni. Studentesse e studenti che hanno scelto Cremona per plasmare il proprio futuro, ricevendo così un sostegno che li ha portati fino nella Silicon Valley, là dove il futuro è coniugato al presente indicativo. 

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