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Cybersecurity, la prevenzione comincia dalle persone
EDUCatt e Università Cattolica promuovono una cultura della sicurezza digitale, partendo dai comportamenti quotidiani e dalla consapevolezza dei rischi online
| Giada Meloni
06 novembre 2026
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Non sempre per fare la cosa giusta servono conoscenze particolari.
A volte basta ricordarsi di lasciare pulito il tavolo dopo aver pranzato, abbassare la voce in una sala studio, rispettare gli spazi degli altri o prestare attenzione a chi ci sta intorno.
Sono comportamenti semplici, che non richiedono preparazione né particolari competenze, ma che raccontano molto del modo in cui scegliamo di vivere insieme. Anche la quotidianità universitaria, infatti, è fatta di occasioni in cui dimostrare attenzione e rispetto reciproco.
È proprio da qui che prende forma Non ci vuole una laurea, la campagna che EDUCatt dedica alla promozione di una maggiore consapevolezza nell'utilizzo degli ambienti universitari e nella relazione con gli altri. Uno slogan immediato, che gioca con un pizzico di ironia sul linguaggio accademico per trasmettere un messaggio molto concreto: il rispetto non si apprende attraverso una lezione, ma si costruisce attraverso comportamenti da mettere in pratica ogni giorno.
Mense, sale studio, aree break e spazi comuni non sono soltanto ambienti funzionali allo svolgimento della vita universitaria: sono luoghi in cui si trascorre del tempo, ci si incontra, si condividono esperienze e si intrecciano relazioni. La Fondazione contribuisce a renderli accessibili e fruibili attraverso servizi e strutture che accompagnano studenti e comunità accademica nella quotidianità, ma perché questi luoghi possano continuare a essere accoglienti e funzionali, è necessario anche il contributo di chi li frequenta.
La qualità di uno spazio condiviso, infatti, si misura anche attraverso le attenzioni di chi lo utilizza: lasciare una postazione disponibile quando non serve più, rispettare le regole sul fumo, mantenere puliti gli ambienti o avere cura degli arredi sono piccoli gesti che hanno un effetto concreto sulla giornata di qualcun altro. Il nostro passaggio in un luogo non dovrebbe comprometterne la fruibilità per chi lo utilizzerà successivamente.
In questa prospettiva, la cura degli ambienti diventa anche una forma di attenzione verso le persone. Ogni comportamento individuale contribuisce a definire la qualità della convivenza e a rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.
Non ci vuole una laurea, basta un po' di attenzione.
E proprio da questa attenzione, semplice ma tutt'altro che scontata, può partire il contributo di ciascuno alla costruzione di una comunità universitaria più consapevole, rispettosa e inclusiva.
Un articolo di
EDUCatt