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Open Day Unicatt, si torna in presenza

15 dicembre 2021

Open Day Unicatt, si torna in presenza

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L’Open Day Unicatt è tornato in presenza pur mantenendo la formula dual mode che prevede la partecipazione sia nelle aule sia online attraverso le dirette delle presentazioni dei corsi di laurea triennale e a ciclo unico. Dallo scorso 3 dicembre fino al 14 gli studenti possono ricevere informazioni sull’offerta formativa delle dodici facoltà nei cinque campus dell’ateneo. Inoltre, dal 13 al 17 alle 16.30 in diretta su Instagram tutor dedicati presenteranno i servizi di ogni sede, i contributi universitari e le modalità di ammissione.  

Orientare i ragazzi è un compito serio e impegnativo soprattutto in questo momento storico. Durante l’incontro di giovedì 2 dicembre, che ha aperto virtualmente il tradizionale appuntamento dell’Open Day, il prorettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi ha sottolineato che nel momento post-pandemico, caratterizzato da transizioni come quelle digitale ed ecologica, «per chi entra nell'università è molto importante riuscire a cogliere tutte le sfaccettature del mondo che stiamo vivendo e, indipendentemente dalle materie specifiche che si sceglieranno, individuare un contesto che sappia aprire lo sguardo e far acquisire un metodo in grado di gestire queste trasformazioni delle dinamiche sociali che il nostro Paese ma un po' tutto il mondo sta vivendo».
 


Il ruolo della formazione oggi più che mai è di importanza strategica e su questo è importante investire «perché la formazione delle nuove generazioni è la prima missione del nostro Ateneo ma è centrale per il futuro del Paese - ha continuato Sciarrone -. Alla Next Generation EU non possiamo esimerci dal dare un'adeguata preparazione, non solo per se stessa ma anche per la società in cui viviamo perché ognuno di noi ha un compito e un servizio e può realizzarlo nel momento in cui segue i suoi talenti ma valorizzandoli con una formazione solida e congrua». 

Proprio per garantire la continuità della formazione anche durante l’emergenza pandemica, «la Cattolica è stata costantemente a fianco dei suoi studenti consentendo a tutti di svolgere in sicurezza le regolari attività curricolari - come ha sottolineato Giovanni Marseguerra, delegato del Rettore al Coordinamento dell’Offerta formativa dell’Ateneo -. Abbiamo ampliato la nostra offerta formativa, promuovendo percorsi caratterizzati da una sempre più marcata interdisciplinarità, abbiamo continuato a investire nelle tecnologie per la didattica innovativa ma nel contempo abbiamo anche fatto investimenti significativi sull’edilizia, volti soprattutto ad aumentare le aule e gli spazi per gli studenti: si pensi solo ai nuovi campus che abbiamo recentemente inaugurato nelle sedi di Cremona e Brescia. L’attrattività dei nostri corsi di studio è in costante crescita, così come la qualità dei servizi che offriamo ai nostri studenti».   

Ascolta "OPEN DAY 2022/2023" su Spreaker.

E gli studenti, quelli del futuro, hanno deciso di cogliere subito l’opportunità di partecipare all’evento in presenza. «Abbiamo deciso di partecipare in prima persona perché è un’occasione anche per vedere dal vivo i luoghi, le aule – dicono Simone e Luca – non avevamo mai partecipato a un Open Day e non abbiamo ancora le idee molto chiare ma gli incontri, molto interessanti, ci sono piaciuti e ci hanno aiutato a capire come funziona l’Università. La Cattolica poi è un’università grande e prestigiosa».

Dello stesso parere Giulia e Letizia: «In presenza l’esperienza è più diretta e sinceramente ormai siamo anche un po’ stufe della DaD e di conseguenza seguire incontri a distanza. Siamo venute qui per farci un’idea – aggiungono -siamo incerte fra vari atenei e il primo che abbiamo deciso di voler visitare è la Cattolica. Quello che più ci ha colpito è la presentazione del percorso guidato che, una volta immatricolate, potrà aiutarci anche nella scelta dell’ambito lavorativo da intraprendere. Senza contare l’importanza della possibilità di studiare all’estero».

Sofia e Federico, sono due atleti che praticano pallavolo e basket, hanno frequentato il liceo sportivo e hanno scoperto con piacevole sorpresa la possibilità - nel caso di una carriera agonistica ad alti livelli - di poter conciliare la loro passione con lo studio grazie al progetto Dual Career: «Non conoscevamo questa possibilità è una cosa davvero molto interessante». Entrambi hanno deciso di venire in presenza per vedere dal vivo i luoghi dove hanno deciso di proseguire il loro percorso: «Mia sorella studia qui e mi ha parlato molto bene dell’Università», racconta Federico. Sofia invece mette il punto esclamativo su quanto sottolineato da tutti i ragazzi che hanno deciso di seguire gli Open Day dal vivo…«sono due anni che seguiamo lezioni, eventi e incontri online, adesso basta».

 

Campus di Milano

Milano è stato il primo campus ad aprire le porte ai ragazzi delle superiori venerdì 3 e sabato 4 dicembre per parlare dei corsi delle otto facoltà presenti nella sede: Economia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Psicologia, Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, Scienze della formazione, Scienze linguistiche e letterature straniere e Scienze politiche e sociali.

Per quanto riguarda il campus milanese gli iscritti sono stati più di 4mila, 2200 per le presentazioni online e 2mila per gli incontri in presenza. Quest'anno il grande evento di orientamento è tornato in presenza ma con gli accessi contingentati per il pieno rispetto delle regole di sicurezza del contenimento della pandemia.

Gallery - Milano, in 2mila nelle aule di largo Gemelli

Un’esperienza interessante per gli studenti, sperimentata nei mesi dell’emergenza, è «il dispositivo dei percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento, che altro non sono se non l’evoluzione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, introdotti con la legge della Buona Scuola del 2015», ha osservato Michele Faldi, direttore dell’Area organizzazione e sviluppo sistema della didattica. «Attraverso progetti articolati in lezioni in aula, lavori di gruppo, produzione di elaborati finali, gli studenti possono confrontarsi con i professori universitari su tematiche che affrontano parallelamente anche in classe, come per esempio quello relativo al settore di educazione civica, e al tempo stesso orientarsi al proprio futuro post-diploma». Insomma, «una modalità interessante perché mette in rete sia l’insegnante della scuola, che recepisce nel suo percorso didattico gli spunti emersi nei progetti, sia il docente universitario, che mette a disposizione le proprie competenze con un pubblico diverso da quello con cui solitamente ha a che fare, lo studente, attore principale di questa progettazione». 

Campus di Cremona

Il nuovo campus di Cremona, Santa Monica, ha ospitato lunedì 6 dicembre l’edizione locale dell’Open day: «Una nuova prestigiosa sede, frutto della collaborazione di diverse istituzioni e del fondamentale sostegno della Fondazione Arvedi Buschini - ha dichiarato Matteo Burgazzoli, responsabile della vice direzione della sede di Cremona -. Il nuovo campus ha una valenza storica di grande prestigio, coniugata ad ampi spazi dedicati allo studio, alla ricerca e alla didattica. Le dotazioni tecnologiche didattiche di laboratorio di ultima generazione ne fanno un hub di innovazione in cui ricerca e didattica si integrano a favore della crescita dei nostri studenti che trovano in questo luogo un ambiente ricco di proposte e opportunità formative dal respiro internazionale anche grazie a un crescente numero di studenti provenienti da tutto il mondo». 

Gallery - Cremona, alla scoperta del nuovo campus

Campus di Brescia

A Brescia  sabato 11 dicembre si è svolto l'Open day, che «è da sempre un’occasione di festa. Quest’anno la festa è più grande per vari motivi - ha dichiarato il direttore di sede Giovanni Panzeri -. Il primo è il Centenario della nostra Università, il secondo è che questa è un'occasione per invitare gli studenti nelle due sedi del campus, tra cui quella nuova di Mompiano, e il terzo è che finalmente possiamo tornare in presenza». Sono state presentate le sei facoltà presenti nel campus: Lettere e filosofia, Psicologia, Scienze della formazione, Scienze linguistiche e letterature straniere, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze politiche e sociali, i dieci corsi di laurea triennale e un corso a ciclo unico, ai quali si sono aggiunti i corsi triennali dell’Istituto di Scienze religiose e i corsi di Infermieristica tenuti presso la sede della Fondazione Poliambulanza».

Gallery - Brescia, in 600 da tutta Italia per scoprire i corsi Unicatt

Campus di Roma

«Torniamo finalmente in presenza - ha detto Lorenzo Cecchi, direttore della sede di Roma dell’Ateneo, aprendo l’Open Day di sabato 11 dicembre -. Oggi siamo nel nostro campus per gli incontri di orientamento dedicati a studenti e genitori, in una giornata che è anche un’occasione per visitare il nostro polo universitario, situato all’interno di un parco di oltre 80.000 metri quadrati, adiacente al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”. Un campus aperto non solo per le attività didattiche e di tirocinio, ma anche per il tempo libero, lo sport e lo studio di gruppo, grazie a servizi e infrastrutture sempre disponibili per i nostri ragazzi»

Gallery - Accoglienza e orientamento, il campus di Roma si presenta

«L’Open Day - ha continuato il direttore di sede - rappresenta un importante momento di confronto con i docenti e i tutor per conoscere i percorsi formativi e, soprattutto, gli sbocchi professionali dei singoli corsi di laurea magistrli a ciclo unico Medicina e chirurgia, Medicine and Surgery, Farmacia, Odontoiatria e protesi dentaria, dei corsi di laurea triennale delle Professioni sanitarie e del corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi che da quest’anno prevede un interessante programma di scambio, offrendo l’opportunità agli studenti di trascorrere un semestre presso la Facoltà di Economia della nostra sede di Milano”.

Campus di Piacenza

«Quello di Piacenza è un campus a misura dello studente che è al centro della nostra attenzione - ha dichiarato il direttore di sede Mauro Balordi a margine dell'Open day del 14 dicembre -. Qui la forte interazione tra studente e docente è, infatti, un reale valore aggiunto. Il campus mette a disposizione servizi di qualità: dalla sala della biblioteca con oltre 400 posti e una forte dotazione libraria, a spazi per lo studio di gruppo, alla presenza di tutor che accompagnano gli studenti e li aiutano a impostare il modo più efficace il metodo di studio. È anche un luogo dove c’è una forte interazione tra università e mondo del lavoro che si interfacciano continuamente. Non è un caso che nelle classifiche l’Università Cattolica sia la prima università italiana per interazione con l'universo delle professioni. Infine il campus di Piacenza offre una ricca offerta formativa che l’Open day ha comunicato a tutti gli studenti che hanno partecipato».

Gallery - Open Day, a Piacenza la giornata di chiusura

Un articolo di

Emanuela Gazzotti

Emanuela Gazzotti

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