Sarà il celebre studioso G. John Ikenberry, uno dei maggiori esperti mondiali di politica internazionale e docente di Politics and International Affairs alla Princeton University, a inaugurare lunedì 19 gennaio, alle ore 17.30, la School of Global Politics, organizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Global politics in Trump’s second term” è il titolo dell’incontro in programma nella sede di ASERI, via San Vittore 18, a Milano, e in diretta streaming. Nel corso del suo intervento, il professor Ikenberry - che è anche autore della casa editrice “Vita e Pensiero” (Un mondo sicuro per la democrazia, 2021) - esaminando la fine del primo anno del
secondo mandato di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, rifletterà sull’evoluzione della politica estera statunitense con l’intento di mettere in evidenza sia elementi di continuità sia di rottura con il passato. L’iniziativa sarà moderata da Damiano Palano, direttore ASERI; parteciperà al dibattito in qualità di discussant Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
«La turbolenza e i fronti aperti sono segnali evidenti di una transizione verso una forma inedita di multipolarismo. Molti osservatori ritengono che sia tornata dal passato la vecchia Realpolitik ottocentesca: una politica ‘realistica’ secondo la quale gli Stati si ritengono legittimati a utilizzare la forza coercitiva per raggiungere i loro obiettivi ‘vitali’. In realtà le cose sono più complicate», spiega Damiano Palano, direttore ASERI nonché professore ordinario di Scienza politica nella Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Viviamo insomma in un mondo segnato dall’incertezza, e non dobbiamo illuderci che le cose cambino con un mutamento di leadership. L’unico modo per orientarci nel caos della politica globale contemporanea è allora dotarsi di una nuova bussola, che possiamo costruire solo studiando gli attori, le loro scelte, le loro motivazioni profonde. Ed è quello che cerchiamo di fare in Aseri, anche con la nostra School of Global Politics», aggiunge il professor Palano.
La School of Global Politics si inserisce nel solco delle analoghe iniziative promosse dall’Alta Scuola tra il 2010 e il 2014 e già riprese nel 2025. L’obiettivo è favorire la condivisione di riflessioni sui principali temi di attualità politologica e delle relazioni internazionali, sia con le studentesse e gli studenti della Cattolica sia con la cittadinanza. Gli incontri ospiteranno numerosi visiting professor ed esperti, italiani e internazionali, provenienti da istituzioni accademiche e centri di ricerca di prestigio, molti dei quali già coinvolti nelle attività didattiche dei master ASERI.
Complessivamente, il ciclo prevede sette appuntamenti, in programma da gennaio a maggio 2026. Dopo G. John Ikenberry, saliranno in cattedra: il 2 febbraio Leo Goretti (Istituto Affari Internazionali) parlerà di International Sport in a Multipolar World: Between Diplomacy and Contestation; il 24 febbraio Kateryna Pishchikova (Università eCampus, ISPI) affronterà il tema Fourth anniversary of the Russian full-scale invasion in Ukraine; il 23 marzo Abdolrasool Divsallar e Stephan Klement (UNIDIR, Commissione Europea) analizzeranno la questione Europe in a Global Nuclear Order: Opportunities, Challenges, and Ways Forward; il 9 aprile Hendrick W. Ohnesorge (University of Bonn) interverrà su Soft Power in a Hard World: Why Attraction Still Matters Today - and Why the United States Should Care; il 21 aprile Andrés Malamud e Isabella Alcañiz (Universidade de Lisboa, University of Maryland) offriranno un quadro su A Renewed Pivot In International Politics? Latin American Politics. In A Turbulent World Order; il 5 maggio Andrew Spannaus (Radio24) esaminerà aspetti relativi a Substance and appearance in Trump’s America.
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