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Trasformare l’imprenditorialità di necessità in un motore di sviluppo per la Sierra Leone

12 giugno 2026

Trasformare l’imprenditorialità di necessità in un motore di sviluppo per la Sierra Leone

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Peter Lansana, lei ha ottenuto un PhD allì'Università Cattolica del Sacro Cuore e ora insegna all'University of Makeni in Sierra Leone. Qual è il tema della sua tesi di dottorato?

«La mia tesi di dottorato analizza l’imprenditorialità di necessità e il ruolo delle istituzioni nel determinare le condizioni di povertà in Sierra Leone. In particolare, esamina come i vincoli istituzionali influenzino le persone a intraprendere attività imprenditoriali come strategia di sopravvivenza, piuttosto che come scelta motivata dalla ricerca di opportunità».

Perché ha scelto questo argomento?

«Ho scelto questo tema per comprendere meglio perché molte persone in Sierra Leone si orientino verso l’imprenditorialità per necessità. La ricerca nasce dall’osservazione delle realtà vissute quotidianamente e mira a collegare la teoria accademica ai fattori strutturali che incidono sui mezzi di sussistenza e sullo sviluppo del Paese».

Perché è un tema importante per il suo Paese?

«L’imprenditorialità di necessità è molto diffusa in Sierra Leone, ma spesso non riesce a ridurre la povertà in modo duraturo. Comprendere come le istituzioni influenzino i risultati delle attività imprenditoriali può contribuire alla definizione di politiche più efficaci, capaci di sostenere un’imprenditorialità produttiva e una crescita economica inclusiva».
 

Un articolo di

Peter Lansana

Peter Lansana

PhD University of Makeni, Sierra Leone

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Come valuta la sua esperienza all’Università Cattolica del Sacro Cuore?

«La mia esperienza all’Università Cattolica del Sacro Cuore è stata estremamente arricchente dal punto di vista intellettuale e fondamentale per la mia formazione professionale. La solida cultura della ricerca, l’approccio interdisciplinare e il supporto accademico ricevuto hanno rafforzato il mio rigore analitico e ampliato la mia prospettiva internazionale».

Che cosa ha imparato durante i suoi studi a Milano?

«Durante il mio percorso di studi a Milano ho sviluppato competenze avanzate nella ricerca, nella capacità di analisi istituzionale e una più profonda comprensione delle discipline manageriali. Ho inoltre imparato il valore dell’apprendimento in un ambiente multiculturale, che ha arricchito le mie conoscenze grazie al confronto con approcci formativi diversi e alla collaborazione con persone provenienti da contesti differenti».

Quali sono i suoi progetti professionali? In che modo la collaborazione accademica può contribuire allo sviluppo del suo Paese?

«Intendo contribuire alla ricerca, all’elaborazione delle politiche pubbliche e al rafforzamento delle competenze in Sierra Leone e oltre i confini nazionali. Ritengo che la collaborazione accademica possa favorire lo sviluppo della ricerca locale, sostenere riforme istituzionali e promuovere strategie basate su evidenze scientifiche per ridurre la povertà e rafforzare gli ecosistemi imprenditoriali. Il mio obiettivo è contribuire alla produzione e alla diffusione di conoscenze che possano accrescere le competenze degli studenti e degli imprenditori locali della Sierra Leone, coinvolgendo anche i decisori politici e gli altri attori dell’ecosistema imprenditoriale del Paese».

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