NEWS | Ateneo

Un cammino umano, spirituale e culturale

02 settembre 2022

Un cammino umano, spirituale e culturale

Condividi su:

Le stelle che, secondo la tradizione, nell’anno 813 guidarono l’eremita Pelayo ad individuare la Tomba dell’Apostolo San Giacomo al centro della Galizia in Spagna, sembrano aver guidato anche il nostro gruppo in un cammino affascinante dal punto di vista umano, spirituale e culturale. Sono questi i tre elementi che si sono intrecciati lungo il percorso di 160 Km suddiviso in otto tappe.

Preparato con cura sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto dei contenuti, il cammino fatto assieme dai 54 membri dell’Università Cattolica, principalmente studenti accompagnati da alcuni assistenti pastorali, professori e personale tecnico-amministrativo, ha consentito a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza davvero unica, anche per il forte impatto emotivo che i paesaggi mozzafiato, le intense relazioni, le riflessioni condivise hanno suscitato in tutti i partecipanti.

Dal punto di vista umano ha destato interesse e si è rivelato molto stimolante il confronto tra generazioni e persone che nell’ambito dell’Ateneo hanno ruoli diversi. Il cammino, passo dopo passo, ha consentito di stare assieme anche dal punto di vista umano e di creare una grande solidarietà tra tutti i pellegrini che hanno condiviso anche aspetti profondi del proprio vissuto. Si è andati subito oltre i ruoli e le competenze per ritrovarci tutti a condividere con semplicità gioie, sofferenze e speranze del più grande cammino della vita, di cui il cammino di Santiago è paradigma esemplare.

Trattandosi per noi di un pellegrinaggio, e non solo di un bel percorso di trekking, la parte spirituale ha rappresentato il filo conduttore del cammino. Ogni giorno abbiamo affrontato un tema grazie alle schede predisposte dal Centro Pastorale. Testi della scrittura, commenti di approfondimento e domande con cui confrontarsi da soli e in gruppo: dal significato del pellegrinaggio nella scrittura al tema della chiamata e al valore dell’incontro con l’altro; dalla ricerca della verità al senso della solidarietà fino alle grandi sfide del nostro tempo. La celebrazione dell’Eucaristia al centro di ogni giornata, quale momento di sintesi e anche di condivisione spirituale, ci ha fatto rivivere l’esperienza dei discepoli di Emmaus che sperimentano la gioia di avere il Signore che cammina al loro fianco e di riconoscerlo allo spezzare del pane.

Da ultimo, è stato veramente alto lo spessore culturale del pellegrinaggio. Forte è stata la percezione che tutti hanno avuto di fare un cammino come comunità universitaria, impegnati quindi a vivere l’esperienza come percorso formativo e come occasione per misurarsi con i grandi temi del nostro tempo. Abbiamo affrontato questioni fondamentali e particolarmente attuali: l’identità e il futuro dell’Europa che nel Cammino di Santiago ritrova elementi fondativi e simbolici; la promozione della pace e di uno sviluppo sostenibile di fronte al conflitto ucraino che sta lacerando il continente; le questioni ambientali anche in relazione al tempo del creato che si celebra in questo mese.

Si è trattato di una proposta nuova per l’Ateneo, nata anche per offrire alternative alle tradizionali iniziative del Centro Pastorale - come i pellegrinaggi in Terra Santa e i viaggi culturali con i professori - sospese a causa del Covid. L’ottima riuscita e i riscontri più che positivi dei partecipanti, ci inducono a dare continuità ad un’esperienza che ben si inserisce nella missione educativa e culturale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un articolo di

Mons. Claudio Giuliodori

Mons. Claudio Giuliodori

Assistente Ecclesiastico Generale dell'Università Cattolica

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti