Sono una quarantina i giovani ricercatori provenienti da ben 21 Paesi - Belgio, Botswana, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Croazia, Egitto, Ungheria, Iran, Italia, Messico, Mongolia, Pakistan, Polonia, Portogallo, Romania, Sudafrica, Spagna, Sri Lanka e Svezia - presenti al Nanochemistry Camp 2026, la prestigiosa scuola estiva internazionale in Chimica e Fisica in programma dal 19 al 26 settembre a Iseo, in provincia di Brescia.
L'iniziativa è promossa congiuntamente da Fondazione I.S.E.O., Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ospite d'onore dell’edizione 2026 è Jean-Pierre Sauvage, Premio Nobel per la Chimica 2016 e professore emerito dell'Università di Strasburgo.
Primo insieme ai colleghi Feringa e Stoddart a realizzare macchine molecolari sintetiche, con i suoi studi Sauvage ha aperto la strada alla manipolazione delle singole molecole.
Intuizioni e scoperte fondamentali per le nanotecnologie del presente e del futuro: dai nanosistemi per la medicina, capaci di veicolare farmaci nel corpo umano con precisione subcellulare, ai materiali intelligenti per l’energia e l’ambiente, fino all’hardware molecolare e quantistico che potrebbe aprire nuove prospettive per l’informatica e l’intelligenza artificiale. Accanto a Sauvage, in cattedra un panel di scienziati di fama internazionale.