NEWS | Piacenza

Business Plan Competition: undici idee per far nascere un’impresa

15 maggio 2026

Business Plan Competition: undici idee per far nascere un’impresa

Condividi su:

Undici progetti ideati da 33 studenti della sede di Piacenza dell'Università Cattolica e passati sotto la lente da una giuria composta da manager, docenti universitari e rappresentanti di associazioni di categoria. Sono i numeri che fotografano l’edizione 2026 della Business Plan Competition che si è tenuta in Cattolica.

«La Business Plan Competition è il momento in cui tutto prende vita. È qui che le conoscenze acquisite in aula smettono di essere teoria e diventano progetti reali, idee concrete, visioni imprenditoriali. Per i nostri studenti rappresenta una sfida autentica»: lo dice Arcangela Ricciardi, docente di Imprenditorialità della laurea magistrale in Gestione d'azienda della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, che quest'anno ha guidato studenti e studentesse lungo tutto il percorso. Una sfida che, nella pratica, si è tradotta in undici piani d'impresa elaborati da altrettanti team, ciascuno formato da tre studenti, e discussi davanti a una giuria composta da manager, docenti e rappresentanti delle principali realtà economiche del territorio. Alla fine, tre progetti sono stati premiati come i migliori.

Ad AuraCare, ecosistema per il monitoraggio e la risposta alle emergenze degli anziani che vivono soli, è andato il riconoscimento quale migliore in assoluto. L’idea degli studenti che lo hanno messo a punto si basa sull’utilizzo di sensori non invasivi, smart speaker, SOS al 118 e smart lock per l’accesso dei soccorsi in caso di emergenze.


Il secondo posto la giuria di esperti lo ha assegnato ad HaloPet. Studenti e studentesse del corso di Imprenditorialità hanno ideato in questo caso un sistema digitale in grado di monitorare preventivamente lo stato di salute del cane, composto da collare IoT, app proprietaria, baseline veterinaria e analisi tramite l’intelligenza artificiale dei dati biometrici.

Terzo posto per CondominIO, una piattaforma digitale integrata per semplificare la gestione condominiale, combinando un’app per i condòmini e un software gestionale per gli amministratori.

Fuori dal podio, ma non prive di interesse, le altre otto proposte. C'era chi ha immaginato un'app per prenotare, gestire e pagare autolavaggi, parcheggi e ricariche elettriche in un'unica soluzione. Chi ha progettato una piattaforma per guidare i proprietari di immobili nei percorsi di riqualifica energetica, mettendo in rete consulenti tecnici, imprese esecutrici e partner finanziari. E chi ha puntato sulla mobilità condivisa, con un sistema che collega privati proprietari di veicoli inutilizzati e utenti con esigenze temporanee di spostamento.

A valutare i business plan una giuria di alto profilo: Stefano Riva di Confindustria Piacenza, Bianca Arduini startup manager di Le Village CA, Francesco Biacchi founder e ceo di GeoTicket, Luca Piccinno project manager per l'innovazione di ART-ER, Francesca Mosa specialista innovazione di Intesa San Paolo, Edoardo Pagani consigliere direttivo di Confapi e titolare di Pagani Geotechnical Equipment, Greta Gatti ceo di Steel e presidente del Gruppo Giovani Industriali di Piacenza, Mattia Salso junior deal flow manager di Ventive, e il professor Fabio Antoldi, ordinario di Strategia aziendale e Imprenditorialità dell'Università Cattolica.

«Quello che rende questa competizione interessante» conclude Ricciardi è il dialogo diretto con il mondo reale: imprenditori, manager, professionisti e rappresentanti del territorio che portano in aula la loro esperienza e il loro sguardo critico». «Per gli studenti non è solo una valutazione: è un'opportunità concreta di misurarsi con interlocutori qualificati, ricevere un feedback autentico e toccare con mano cosa voglia dire, nella pratica, dare forma e sostanza a un'idea imprenditoriale»  

Un articolo di

Mariangela Milani

Mariangela Milani

Condividi su:

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti