Sono i dottori Angela Iurlaro, Stefania Cartesio, Marco Specchia e Edoardo Varratta i primi quattro Specialisti in Medicina e Cure palliative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che il 20 ottobre nel campus di Roma dell’Ateneo hanno raggiunto il prestigioso traguardo.
A guidarli negli anni di studio il professor Graziano Onder, ordinario in Medicina interna e direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure palliative della Facoltà di Medicina e chirurgia: «In una medicina sempre più specialistica e tecnologica, in cui un medico può operare un paziente a chilometri di distanza senza un contatto diretto con il paziente, le cure palliative richiamano il valore della dimensione umana della cura», ha commentato il professore a margine dell’evento. «Ascoltare il paziente, condividere con lui le scelte, dare priorità alla qualità della vita e coinvolgere la famiglia nel percorso di cura: sono questi i principi che trasmettiamo ai nostri specializzandi, mettendo sempre la persona al centro. Il diploma dei primi specialisti in Cure palliative in Italia – ha concluso - rappresenta un passo importante verso un cambiamento culturale e una piena valorizzazione delle cure palliative nel Servizio sanitario nazionale».
La Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure palliative nasce all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 2022, fondata su un programma della durata di quattro anni che prevede attività formative multidisciplinari in numerosi reparti e nei servizi del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e degli altri ospedali all’interno della rete formativa, al fine di permettere allo Specializzando di acquisire conoscenze e competenze trasversali, con particolare riguardo alle malattie cronico-degenerative e oncologiche, soprattutto nelle fasi più avanzate, con grande attenzione ai temi della comunicazione e della relazione tra medico, paziente, caregiver e famiglie.
«Il percorso di specializzazione, svolto tra un grande ospedale universitario e i servizi territoriali, ha rappresentato un’importante opportunità di crescita clinica e scientifica, permettendo di sviluppare competenze nella gestione dei sintomi, nella comunicazione e nel lavoro in équipe multiprofessionale», ha detto la neospecialista Angela Iurlaro al termine della cerimonia. «La peculiarità della nostra formazione risiede proprio nella capacità di affrontare la complessità clinica, assistenziale e relazionale, superando un approccio centrato sulla singola patologia o sul singolo organo. Un percorso specifico e strutturato che forma specialisti della complessità, sempre più necessari per rispondere in maniera appropriata ai bisogni multidimensionali dei pazienti e delle loro famiglie».
Per informazioni e iscrizioni si possono consultare le pagine Internet dedicate alla Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure palliative.