Festeggia i cinquant’anni di attività la Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura (CCDC), voluta da Matteo Perrini con tanti altri volontari bresciani per alzare uno sguardo aperto sulle urgenze del nostro tempo.
Sin dalle sue origini, la CCDC si è posta come missione quella di indagare in profondità le coordinate essenziali dell’esistenza, quelle della persona e quelle della società con atteggiamento di apertura e libertà di pensiero. Col desiderio sempre inesaurito di trovare risposte alle domande più autentiche, secondo una passione civile genuina ed esigente.
Per l’occasione il Consiglio di Amministrazione promuove il ciclo di incontri “Il futuro ha radici. I valori europei alla prova di un mondo incerto”, 75 appuntamenti che verranno proposti nel biennio 2026/2027 con il sostegno della Fondazione Comunità Bresciana e la collaborazione di 28 realtà partner.
Ad aprire gli appuntamenti in programma per l’area umanistico-letteraria, dedicati a “Un canone letterario per l’Europa” sarà Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia dei Lincei, con una lectio che si terrà in Università Cattolica giovedì 5 febbraio, che avrà per tema “Quali classici? Un canone per l’Europa”, inaugurando un ciclo di sei conferenze sulle opere di scrittori che fanno parte del canone europeo. Responsabile del ciclo di conferenze è la professoressa Lucia Mor, docente di letteratura tedesca nonché consigliere della CCDC.
«Ho pensato che l’occasione fosse preziosa per riflettere, oggi più che mai, sul tema del canone letterario europeo nella prospettiva della formazione di una identità valoriale europea: quali opere sono significative per salvaguardare il patrimonio delle diversità europee, facendo conoscere le specificità di ciascuna tradizione culturale, ma al contempo valorizzando gli elementi ritenuti patrimonio comune».
Il secondo appuntamento in programma per il 12 febbraio, sarà dedicato all’opera di Dostoevskij “Delitto e castigo”, guidati dal professor Adriano Dell’Asta (Università Cattolica); seguiranno il 19 febbraio Luca Zenobi (Università Federico II di Napoli) con il Faust di Goethe; il 26 febbraio Marisa Verna (Università Cattolica) presenterà Madame Bovary, il 5 marzo Benedetta Belloni (Università Cattolica) il Don Chisciotte, il 12 marzo Franco Lonati (Università Cattolica) l’Amleto. Il ciclo di incontri si chiuderà il 19 marzo con Rossend Arqués (Università di Barcellona) sulla Divina Commedia.