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Dal chicco al mercato: in Kenya nasce la nuova scuola per l'innovazione del caffè

16 luglio 2026

Dal chicco al mercato: in Kenya nasce la nuova scuola per l'innovazione del caffè

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Il caffè è uno dei prodotti simbolo dell'Africa orientale, ma il suo futuro si giocherà sempre meno nelle piantagioni e sempre più nella capacità di trasformare conoscenza, innovazione e qualità in valore economico per le comunità locali. È da questa convinzione che prende le mosse l'Executive Programme in Coffee Innovation and Business, il percorso di alta formazione che vede impegnata  l’Università Cattolica del Sacro Cuore insieme a E4Impact Foundation (capofila dell'iniziativa), illycaffè, Fondazione Ernesto Illy ETS, Fondazione Lavazza, Slow Food, Coffee Research Institute e Dedan Kimathi University of Technology.

Il corso è stato inaugurato in Kenya al Coffee Research Institute di Ruiru, con l’avvio del primo modulo dal 7 al 9 luglio al quale hanno partecipato 25 aziende selezionate del settore.

L'iniziativa si inserisce nell'ACT Coffee Programme (Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee), promosso dall'United Nations Industrial Development Organization (UNIDO) come progetto di punta del Piano Mattei per l'Africa e della strategia europea Global Gateway, con il sostegno della Cooperazione italiana. L'obiettivo è accompagnare la trasformazione della filiera del caffè nei principali Paesi produttori dell'Africa orientale – Kenya, Etiopia, Uganda, Tanzania e Malawi – rafforzandone la resilienza ai cambiamenti climatici, la sostenibilità e la capacità di creare valore direttamente nei territori di produzione.

In Kenya il comparto del caffè garantisce lavoro a circa sei milioni di persone, ma deve fare i conti con produzioni frammentate, volatilità dei prezzi, effetti del cambiamento climatico e crescente richiesta di qualità e certificazioni da parte dei mercati internazionali. Per questo il programma punta a rafforzare le competenze imprenditoriali e manageriali degli operatori, a promuovere l'innovazione tecnologica e organizzativa, a favorire la trasformazione locale del prodotto, migliorando l'accesso ai mercati internazionali e agli investimenti.

Il percorso formativo accompagna i partecipanti lungo tutta la filiera del caffè. Si parte dalle innovazioni nella coltivazione, nella produzione e nella trasformazione del prodotto per arrivare ai temi della distribuzione, del branding, del marketing e dell'analisi sensoriale. L'ultima fase è dedicata allo sviluppo di un progetto imprenditoriale o di un business plan, affiancato da un percorso di mentoring personalizzato. In tutto sono previste 236 ore di attività, tra formazione in presenza e online, lavoro individuale e tutoraggio.

«L'Executive Programme in Coffee Innovation and Business – spiega Luigi Lucini, preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore scientifico del programma per l'Ateneo  – accompagna i partecipanti lungo l'intera catena del valore del caffè, dalle innovazioni nella coltivazione e nella lavorazione fino ai modelli di business, al marketing, all'analisi sensoriale e all'accesso ai mercati internazionali. Il programma traduce il sapere scientifico in strumenti concreti per imprese e cooperative, contribuendo a rafforzare competitività, creazione di valore locale e resilienza delle comunità produttrici».

L'iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell'impegno internazionale dell'Università Cattolica in Africa. Attraverso programmi di formazione, ricerca e trasferimento delle competenze, l'Ateneo contribuisce infatti alla crescita del capitale umano e allo sviluppo di filiere produttive capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e inclusione, trasformando la collaborazione accademica in uno strumento concreto di sviluppo economico e sociale.

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Redazione

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