Ha proseguito Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell'Università, che ha ribadito con forza il valore formativo dell'esperienza collegiale. La figura dell'ex collegiale, ha ricordato, non esaurisce il proprio ruolo con la laurea: diventa essa stessa esempio, testimonianza incarnata di ciò che il collegio può generare in chi lo ha vissuto pienamente.
A chiudere il momento dei saluti è stato il direttore del collegio, don Fabio Iodice, per il quale l'assemblea non rappresenta soltanto un momento di rendiconto, ma un osservatorio privilegiato sull'identità e sull'appartenenza al Collegio Nuovo Joanneum. Nel suo intervento ha attraversato temi di stringente attualità: il ruolo degli educatori nell'era dell'intelligenza artificiale e le sfide etiche che questa pone, interrogativi che il collegio non può permettersi di eludere e che anzi è chiamato ad affrontare con rigore e lucidità.
Ha preso poi la parola il presidente dell'associazione, il dottor Salvatore Raia, endocrinologo presso la UOC di Endocrinologia del Policlinico Gemelli, che ha tracciato un bilancio degli eventi e dei progetti realizzati nel corso dell'anno. Le sue parole hanno avuto il peso di chi sa che un'associazione non vive di statuti ma di presenze: essere lì, ogni volta, è già un atto di fedeltà al collegio e a ciò che rappresenta. Tra i progetti di punta dell'anno, Raia ha presentato il programma di Mentorship: un'iniziativa in cui ex collegiali membri dell'Associazione sono stati chiamati ad affiancare gruppi di studenti, offrendo loro non solo una bussola professionale ma un modello di crescita integrale — umana, formativa e personale. Un gesto concreto di restituzione, che trasforma l'esperienza vissuta in strumento vivo per chi è ancora in cammino. Una rassegna che ha messo in luce non solo la vivacità dell'Associazione ma la convinzione che la muove: la presenza e la partecipazione degli ex collegiali alle iniziative di "In corde Joanneum" non sono un gesto opzionale, ma una responsabilità condivisa, il modo più autentico di restituire al collegio ciò che il collegio ha dato. Perché un'associazione che non si incontra, ha ricordato Raia, rischia di diventare solo un elenco di nomi. Ed è proprio contro questa deriva silenziosa che "In Corde Joanneum" continua, anno dopo anno, a costruire comunità.