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Festival Thauma 2026, il teatro antico ancora sul palco grazie agli studenti

13 maggio 2026

Festival Thauma 2026, il teatro antico ancora sul palco grazie agli studenti

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Anche quest’anno il Festival Thauma. Teatro Antico in Scena ha portato sul palco tragedie e commedie greche rivisitate dagli studenti di diciotto licei italiani provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Sardegna. 

Dopo le rappresentazioni nei giorni 6, 7 e 8 maggio presso il Teatro PIME di Milano, la premiazione della XII edizione del Festival si è svolta sabato 9 maggio nell’aula Gemelli dell’Università Cattolica a Milano e ha previsto quattro premi principali di pari livello e di tipologie diverse, e quattro menzioni d’onore. 

Il premio per il Miglior lavoro corale, dedicato ai gruppi che dimostrano un'eccezionale coordinazione e armonia di insieme, è andato al liceo classico della Fondazione Grossman (Milano) con Fenicie (tratto da Fenicie di Euripide). La riflessione intensa sulla guerra e sulla capacità interiore di "vedere" il male ha posto al centro il Coro delle donne straniere, utilizzato come punto di osservazione esterno, ma emotivamente partecipe per trasformare la tragedia antica in un interrogativo moderno contro l'indifferenza. Sono stati notati la musica dal vivo e movimenti scenici curati che hanno valorizzato le competenze degli studenti. 

L’Istituto salesiano Don Bosco (Treviglio - BG) si è aggiudicato il premio per la Migliore rappresentazione complessiva (il riconoscimento principale per lo spettacolo che si distingue in ogni suo aspetto) con Pace di Aristofane (adattamento da Pace di Aristofane), un’opera nata da una rielaborazione originale che intreccia il testo greco con traduzioni moderne. Lo spettacolo, che ha coinvolto studenti di diversi indirizzi, ha trasformato la commedia classica in una riflessione attuale sul dolore universale e privato causato dalla guerra. La produzione è stata lodata per il suo alto valore formativo e per la capacità degli attori di interagire con il pubblico rompendo la quarta parete. 

Per la Soluzione artisticamente più originale (che premia l'innovazione e la creatività nelle scelte registiche o di adattamento) è stato premiato il liceo Francesco Durante (Frattamaggiore – NA) con Oh, my go(l)d! (tratto da Pluto di Aristofane), una riscrittura originale, realizzata da due studenti sedicenni e interpretata da un gruppo del triennio nell'ambito di un laboratorio teatrale. Lo spettacolo ha saputo trasformare la satira classica in un potente atto politico, utilizzando l'ironia per denunciare le disuguaglianze economiche e le ipocrisie del potere contemporaneo. Grazie a una travolgente vis comica e un efficace uso del dialetto napoletano, la messinscena ha creato un ponte tra l'antica Atene e la realtà locale odierna. Il tutto corredato da un allestimento immersivo e una narrazione graffiante.

Il Premio speciale della giuria (assegnato a discrezione dei giurati per elementi di particolare merito non coperti dalle altre categorie) se l’è guadagnato il liceo Ugo Foscolo (Albano Laziale – RM) con Le madri (tratto da Supplici di Euripide). Al centro c’è la figura della donna come custode del lutto e generatrice di vita. Lo spettacolo ha saputo unire il rigore del testo classico, inclusi i canti in lingua greca, a una forte attualizzazione civile, creando un parallelo tra il dramma antico e i conflitti contemporanei attraverso l'emozionante inserimento di vere "lettere di guerra". L'allestimento si è distinto per l'eccellente dimensione corale e la precisione tecnica dei 35 interpreti, capaci di alternare gestualità solenni e prove canore di alto livello in un clima di profonda concentrazione. Grazie a una distinzione simbolica tra maschile e femminile e a una cura meticolosa dei costumi, la messinscena ha trasformato il palco in un luogo di autentica catarsi, coinvolgendo il pubblico nel racconto dell'orrore della guerra. 

Un articolo di

Emanuela Gazzotti

Emanuela Gazzotti

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Nel corso della premiazione sono state assegnate anche quattro menzioni speciali. 

Una Menzione di merito per la dimensione corale è stata data al liceo Galileo Galilei (Borgomanero Gozzano – NO) per Lisistrata (riscrittura moderna di Lisistrata di Aristofane), realizzata con studenti di tutte le età nella creazione di testi, musiche e coreografie. La messinscena ha utilizzato la comicità classica per scuotere l'indifferenza del pubblico, creando un parallelismo efficace tra i conflitti dell'antichità e le tragedie contemporanee in Ucraina e Palestina. Struttura corale solida, ritmo incalzante, studio preciso delle geometrie sceniche e adattamento sensibile hanno contribuito a intrecciare i diversi piani narrativi e a parlare con forza al presente. 

L’istituto Leonardo Da Vinci – Ripamonti (Como) ha vinto la seconda Menzione di merito per la dimensione corale con Le Baccanti: Sangue Straniero (tratto da Le Baccanti di Euripide). Il progetto interclasse ha integrato diversi indirizzi di studio e linguaggi espressivi. Lo spettacolo si è configurato come un rito collettivo incentrato sui temi dell’alterità e dell’accoglienza, proponendo un'originale interpretazione in chiave militaresca delle Baccanti ispirata a Wole Soyinka. La produzione si è distinta per l'uso potente del corpo e della voce, con coreografie corali rigorose e un uso suggestivo delle lance. Grazie a una traduzione pensata specificamente per la scena e a un apparato visivo estremamente curato nel trucco e nei costumi, la messinscena ha trasformato il dionisismo in una riflessione moderna sulla paura e sulla potenza espressiva collettiva. 

Il liceo “Ariosto Spallanzani” (Reggio Emilia) ha ricevuto la Menzione di merito per l’originalità mettendo in scena l’Agamennone (tratto da Agamennone di Eschilo). L’ambientazione è un bunker distopico nel 2036 durante un ipotetico terzo conflitto mondiale. Attraverso questo audace parallelo tra il mito e un futuro prossimo, gli studenti hanno trasformato il racconto antico in un messaggio radiofonico di denuncia contro le dinamiche belliche, attualizzando i temi eschilei della voce inascoltata e della vendetta. Lo spettacolo si è distinto per l’alto valore educativo, capace di trasformare le inquietudini dei giovani in una riflessione civile profonda e salvifica. Sotto il profilo tecnico, la produzione ha brillato per l’ottima resa musicale del prologo e, soprattutto, per la padronanza degli studenti nel gestire la complessa traduzione di Ettore Romagnoli: pur mantenendo il linguaggio aulico e arcaizzante dell'originale, il gruppo è riuscito a restituirne la densità poetica con chiarezza e forza emotiva. 
Infine, la Menzione di merito per la rappresentazione complessiva è stata riconosciuta al liceo classico, musicale e coreutico D.A. Azuni (Sassari) per l’Adelphoe Kabarett (tratto da Adelphoe di Terenzio). L’opera totale di eccezionale valore interdisciplinare ha trasformato la commedia antica in un raffinato “Kabarett” di ispirazione brechtiana e mitteleuropea, utilizzando il disco Sexus et Politica di Virgilio Savona per riflettere sul conflitto tra modelli educativi e sulle ipocrisie sociali, sia antiche che moderne. La forza dell'allestimento è risieduta nella perfetta integrazione tra il rigore della traduzione, l'esecuzione musicale dal vivo e un'elaborata partitura di danza. Attraverso una drammaturgia fisica e visiva coerente, la messa in scena ha saputo valorizzare i caratteri terenziani, alternando paradosso e poesia con un ritmo vivace. 
 

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