Un giurista di grande spessore scientifico e di inesauribile carica umana. Questo è stato Franco Anelli. Giovedì 7 maggio, nell’Auditorium Mazzocchi dell’Università Cattolica, nella “sua” Piacenza, un convegno ha ricordato la figura del compianto professore, tragicamente scomparso nel 2024, attraverso un’occasione di confronto scientifico, sugli snodi fondamentali del diritto civile contemporaneo.
Il convegno, organizzato dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza e coordinato da un comitato scientifico retto dai professori Andrea Nicolussi, Antonio Albanese, Andrea Renda e Francesco Zecchin, lo ha ricordato attraverso la testimonianza di chi l’ha conosciuto nei molteplici ruoli da lui ricoperti nel corso della sua esistenza. Il tutto in un auditorium gremito di studiosi, studenti e avvocati e alla presenza della madre del professor Anelli.
Piacentino di nascita e di formazione, illustre civilista, Magnifico Rettore dell’Università Cattolica per tre mandati, avvocato e arbitro, curatore (insieme a Carlo Granelli, anch’egli allievo di Piero Schlesinger) degli aggiornamenti del fortunatissimo "Manuale di diritto privato" a firma di Torrente e Schlesinger, che ha formato generazioni di giuristi: questo e molto altro è stato Franco Anelli.
Nella sessione mattutina, dopo i saluti della Rettrice Elena Beccalli, portati dal Preside della Facoltà Marco Allena, della Pro-Rettrice vicaria Anna Maria Fellegara e del Preside stesso, nonché del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Franco Livera, si è dato spazio al ricordo di Anelli da parte di due illustri Maestri del diritto civile, Francesco Benatti e Pietro Perlingieri, moderati da Mauro Orlandi, che con varietà di toni ma convergenza di accenti ne hanno sottolineato l’ingegno brillante, la prontezza di spirito e la cordialità del tratto umano, dimostrati nell’attività di studioso e di pratico del diritto e messi al servizio delle responsabilità istituzionali assunte da Anelli all’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché della Sisdic (Società italiana degli studiosi del diritto civile), di cui è stato vicepresidente dal 2015 alla data della prematura scomparsa.
La sessione pomeridiana, presieduta da Andrea Nicolussi, si è concentrata sulle categorie fondamentali del diritto civile contemporaneo (dal contratto alla responsabilità extracontrattuale, dalla responsabilità contrattuale alla proprietà, per finire con la famiglia), dando voce a studiosi (Vincenzo Roppo, Giovanni D’Amico, Claudio Scognamiglio, Chiara Tenella Sillani e Andrea Renda) che hanno fatto il punto della situazione a partire dagli spunti offerti dal confronto con la dottrina di Anelli, sempre presente nel dibattito scientifico dell’oggi.
L’acume, il garbo, l’ironia e la concretezza di Anelli, come uomo e come studioso, mancano e mancheranno, ma restano vive nei suoi scritti e perpetuano il ricordo di chi l’ha conosciuto e l’ha stimato.