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‘Ambizioso, realistico e necessario’
Così definisce il Piano Strategico 2026-2026 il professor Carlo Maria Gallucci Calabrese, Direttore generale dal 1 settembre, nella sua prima intervista a Secondo Tempo
| Katia Biondi
15 ottobre 2026
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La digitalizzazione è una delle leve attraverso cui il Piano Strategico 2026-2028 punta, da un lato, ad ampliare e rendere più flessibile l’offerta formativa e, dall’altro, a migliorare l’esperienza di studio di chi frequenta l’Ateneo. Due obiettivi che trovano spazio nel terzo pilastro, «Offerta formativa di qualità, in presenza e in remoto», e sui quali nei primi mesi di attuazione del Piano sono già stati compiuti passi significativi.
Uno dei risultati più rilevanti riguarda l’offerta formativa online. Con l’avvio dei primi 12 master di primo livello sviluppati in collaborazione con FutureLearn, piattaforma internazionale specializzata nell’apprendimento digitale, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha già superato il primo target fissato dal Piano per il 2026, che prevedeva di rendere disponibili dieci corsi.
Inoltre, in linea con le attese sono state anche le prime iscrizioni.
Al primo intake, aperto il 7 settembre e chiuso alla fine del mese, sono stati 156 gli iscritti e le iscritte. Considerato che ci saranno altri intake nel 2026 e nel 2027, il risultato soddisfa il target previsto.
Inoltre, l’analisi dei profili sembra confermare alcune linee di tendenza alla base di questa proposta.
Il primo dato riguarda l’età: il 29% ha più di 35 anni. L’altro è la provenienza. Benché i partecipanti – tra cui spicca la componente femminile (64%) – siano in genere italiani, non è sporadica, tuttavia, la presenza internazionale, con studentesse e studenti che risiedono in altri paesi o che hanno studiato fuori dall’Italia (Albania, Argentina, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Romania, Svizzera, Turchia sono i paesi più rappresentati).
Il profilo anagrafico e quello geografico suggeriscono, quindi, l’esistenza di un’effettiva domanda di formazione tra professionisti e professioniste che intendono investire sulla propria formazione per migliorare le proprie prospettive di carriera e che questa domanda di lifelong learning si trova non solo in Italia ma anche all’estero e può dunque essere intercettata da un’offerta flessibile, adattabile agli impegni professionali, che proprio la modalità digitale rende possibile.
Quanto alle preferenze, a raccogliere il maggior numero di iscrizioni sono soprattutto i master dell’area manageriale. Management concentra circa il 29% delle iscrizioni, Gestione delle risorse umane il 20% e Innovation Management il 12%. Nel complesso, i tre percorsi raccolgono oltre il 60% delle preferenze. Seguono Marketing, con circa il 10%, e Digital Marketing, con poco più del 6%.
Essendo stati progettati proprio per consentire di conciliare studio e attività professionale, i nuovi master sono erogati interamente da remoto e in modalità asincrona. Ogni corso è coordinato da un docente dell’Università Cattolica e gli studenti possono contare sul supporto di tutor accademici e coach dedicati. Ogni materia o modulo ha una durata predefinita, seguita da un periodo dedicato alla valutazione che consente di accedere al modulo successivo. Il completamento del master consente di ottenere 60 crediti formativi. In questa prima edizione il percorso è stato concepito per una frequentazione part time per cui può essere completato in circa 24 mesi (in seguito sarà disponibile anche la versione full time della durata massima di un anno).
Nell’ambito del progetto è stata anche completata la progettazione di percorsi formativi dedicati ai docenti sulle nuove modalità di distance learning e la formazione è stata fornita a un primo gruppo di professori e professoresse. La collaborazione con FutureLearn ha quindi rappresentato già un’occasione per sperimentare nuove modalità di didattica digitale che potranno diventare patrimonio dell’Ateneo.
Ma il digitale non serve soltanto ad ampliare l’offerta formativa. All’interno dello stesso pilastro del Piano Strategico procede anche lo sviluppo della nuova Web App iCatt, pensata per migliorare la student experience attraverso un accesso più semplice e integrato ai servizi e alle informazioni che accompagnano la vita universitaria.
La progettazione di dettaglio delle nuove funzionalità è stata definita anche raccogliendo gli input degli attori interni e di un focus group di studenti e studentesse. Sono stati inoltre predisposti gli ambienti di sviluppo e test e realizzata una prima versione dell’architettura di integrazione.
Essa prevede un unico ambiente digitale, accessibile sia da computer sia da dispositivi mobili, dotato delle principali funzionalità legate alla vita studentesca. Una delle novità più rilevanti riguarda il calendario, nel quale è possibile visualizzare lezioni e sessioni d’esame e inserire gli eventi di Ateneo ai quali si desidera partecipare e le scadenze da rispettare. L’integrazione con i servizi di pagamento consente inoltre di gestire le rette universitarie, mentre una sezione permette di tenere sotto controllo l’andamento della propria carriera, dalla media dei voti ai CFU acquisiti.
Dall’ampliamento dell’offerta formativa online al rinnovamento dei servizi digitali per gli studenti, i due progetti mostrano così due applicazioni complementari della trasformazione digitale prevista dal Piano Strategico: raggiungere nuovi pubblici con modalità di apprendimento più flessibili e, allo stesso tempo, rendere più semplice e integrata l’esperienza universitaria di chi già studia in Cattolica.
Un articolo di