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La Serie A, i giovani e il modello Premier League

15 marzo 2024

La Serie A, i giovani e il modello Premier League

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C’è democrazia nel calcio e nelle sue istituzioni? E come agisce il calcio nelle democrazie? Con queste due domande Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, apre la lectio “Calcio, democrazia, mercato” promossa dal Dipartimento di Scienze politiche in collaborazione con Polidemos, il Centro per lo studio della democrazia e dei mutamenti politici. «Per fortuna il calcio si inserisce in un contesto più ampio, quello del sistema giuridico dello sport» spiega il numero uno della Serie A. «Non a caso, quando si spiega che cos’è un ordinamento giuridico, l’esempio per eccellenza è lo Stato. Ma i più classici esempi di carattere diverso sono lo sport e la Chiesa». 

Nel caso sportivo, spiega il professor Casini, si è progressivamente costruito, in oltre un secolo, «un vero e proprio sistema articolato su quattro se non cinque regimi regolatori internazionali». «L’ambizione di un sistema è essere completo» afferma il presidente della Lega Serie A. «Quello sportivo non può esserlo, perché ha bisogno di un completamento che deriva dai pubblici poteri». È sufficiente pensare al Coni, che è un ente pubblico e come tale è regolato dal Diritto pubblico.

 

«Oggi, forse ancora più di ieri, il calcio è al centro dei mutamenti che attraversano la politica internazionale» commenta Damiano Palano, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e di Polidemos. «La globalizzazione ha cambiato il mondo del calcio e le sue logiche, oltre che il modo di vivere gli stessi eventi sportivi. Da qualche anno, però, siamo probabilmente entrati in una nuova fase, quella in cui le esigenze di rendere sempre più coinvolgente lo spettacolo sportivo, anche per le nuove generazioni, si intrecciano, e qualche volta si scontrano, tanto con gli squilibri dell'economia globale quanto con le ambizioni di prestigio e potere delle potenze emergenti. Andando a incidere sul rapporto fra calcio, democrazia e mercato, e richiedendo anche un aggiornamento delle strategie consolidate». 

Tante le domande degli studenti, in un’aula Negri da Oleggio gremita e attentissima. Il modello, per la Serie A, dal punto di vista dell’organizzazione è la Premier League. Gli investimenti sul settore giovanile e sulle infrastrutture e gli stadi sono la chiave del proprio futuro. «Può forse apparire paradossale, ma per il rinnovo del modello di business nel mondo del calcio servono più democrazia e più mercato» afferma Barbara Boschetti, ordinario di Diritto Amministrativo e Chair di Cattolicaper la PA. «Al di là degli scenari aperti dalla decisione della Corte di giustizia sul caso Superlega, è evidente che il calcio europeo debba farsi portatore di valori, anche nel valore che genera. Una sfida quasi geopolitica, che la tecnologia può aiutare, cambiando radicalmente il ruolo degli spettatori e le fonti di finanziamento delle società calcistiche».

Un articolo di

Francesco Berlucchi

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