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Le Pari opportunità fanno tappa a Brescia

29 ottobre 2026

Le Pari opportunità fanno tappa a Brescia

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Terza tappa con fermata a Brescia per il racconto dedicata alle pari opportunità e all’inclusione realizzato dall’Università Cattolica. Un’occasione, quella di mercoledì 28 ottobre, per comunicare i risultati raggiunti in questo anno, ma anche per condividere con tutta la comunità bresciana le nuove prospettive di intervento.

Ad aprire l’incontro la professoressa Raffaella Iafrate, delegata della Rettrice alle Pari opportunità, che ha ripercorso l’attività svolta in questi mesi dai diversi attori istituzionali coinvolti sui temi della conciliazione famiglia e lavoro, della socialità, dell’accoglienza e partecipazione, dell’inclusione, del superamento degli stereotipi e della violenza di genere nonché le reti costruite sul territorio.

«Nella sede di Brescia, è stata dedicata particolare attenzione al tema delle carriere Stem per le donne, essendo presente la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Ogni anno, l’11 febbraio, viene celebrata la giornata dedicata alle donne nella scienza con un evento chiamato "Alate". Quest’anno abbiamo anche un motivo di orgoglio: la ricercatrice Giada Bianchetti ha ricevuto il premio She Made a Difference come migliore ricercatrice nell’ ambito scientifico, un riconoscimento che sottolinea l’eccellenza e la qualità della nostra formazione».
Un’attenzione particolare è stata dedicata all’aspetto storico-politico, valorizzando Laura Bianchini prima con l’intitolazione di un’aula e ora con la mostra sulle madri costituenti esposta nella sede di Mompiano.


All’incontro era presente anche la dottoressa Rossana Ranucci, direttrice dell’Area Persone e Organizzazione, che ha ricordato le proposte realizzate nel corso dell’anno, come ad esempio il contributo alla genitorialità, il catalogo del welfare ancora troppo poco conosciuto dal personale l’impegno della sua area a migliorare la comunicazione, elemento emerso anche dalla survey realizzata dal personale tecnico-amministrativo.

Il tema dell’inclusione è stato presentato dal professor Luigi D’Alonzo che ha messo in luce « la necessità, di fronte a 4500 studenti disabili e DSA dell’Ateneo di avere ambienti di apprendimento in cui le difficoltà non siano percepite come ostacoli ma come occasioni di crescita. Un percorso tra accoglienza e consapevolezza, una pluralità di iniziative basate su due pilastri fondanti: il rispetto e la valorizzazione delle differenze e il valore essenziale dell’accoglienza e dell’inclusione, particolarmente verso «le studentesse e gli studenti, oltre 4.500 persone, che nel nostro Ateneo hanno esigenze e bisogni specifici – ha detto il professor D’Alonzo, in video collegamento - l’Università Cattolica vuole favorire la costruzione di ambienti di apprendimento ove le diversità individuali non siano viste come ostacoli, ma come occasione di crescita collettiva, con particolare riguardo all’accessibilità didattica per ognuno». L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione dei risultati del progetto Prisma dalla Project manager Claudia Carissoli, psicologa e psicoterapeuta.

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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