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Le Pari opportunità, un percorso da costruire insieme

21 ottobre 2026

Le Pari opportunità, un percorso da costruire insieme

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Le Pari opportunità non si ottengono, si costruiscono. E ogni punto di arrivo è sempre un punto di (ri)partenza. Così sono stati vissuti e condivisi dalla comunità universitaria il 19 ottobre nella sede di Roma dell’Ateneo, i tanti risultati raggiunti negli ultimi diciotto mesi, grazie al lavoro della Task Force e alle continue iniziative svolte in tutti i campus, nell’incontro dal titolo “L’Università Cattolica e le vie delle Pari opportunità”.

La professoressa Raffaella Iafrate, delegata della Rettrice alle Pari opportunità, il professor Luigi D’Alonzo, delegato della Rettrice per l’Inclusione, il professor Francesco Pagnini, ordinario di Psicologia clinica, e la dottoressa Rossana Ranucci, direttrice dell’Area Persone e organizzazione, hanno tracciato, grazie al proprio particolare punto di osservazione e azione, le “vie delle Pari Opportunità”, quelle già battute e quelle da imboccare.

«Questo nuovo incontro nel campus di Roma, tutte le tappe che stiamo per condividere sono, ancora una volta, un bel segnale che evidenzia che le Pari opportunità riguardano tutte e tutti e tutte le diverse componenti e le realtà di ogni sede del nostro Ateneo», ha esordito la professoressa Iafrate, ripercorrendo poi l’ultimo anno e mezzo di attività, offrendo una panoramica delle attività realizzate, intese in senso ampio come attenzione alle diverse condizioni della persona - dall’abilità e disabilità, dal genere, fino all’età e all’origine etnica -, mettendo in luce il metodo adottato, fondato sulla collaborazione e sulla sinergia tra organismi, gruppi di lavoro e strutture.

Un percorso tra accoglienza e consapevolezza, una pluralità di iniziative basate su due pilastri fondanti: il rispetto e la valorizzazione delle differenze e il valore essenziale dell’accoglienza e dell’inclusione, particolarmente verso «le studentesse e gli studenti, oltre 4.500 persone, che nel nostro Ateneo hanno esigenze e bisogni specifici – ha detto il professor D’Alonzo, in video collegamento - l’Università Cattolica vuole favorire la costruzione di ambienti di apprendimento ove le diversità individuali non siano viste come ostacoli, ma come occasione di crescita collettiva, con particolare riguardo all’accessibilità didattica per ognuno».

Sulla partecipazione e sul coinvolgimento delle persone che lavorano ogni giorno in Ateneo si è concentrato l’intervento della dottoressa Ranucci che ha definito «un privilegio e una opportunità collaborare alla realizzazione di progetti su questi importanti temi che riguardano la vita quotidiana di tutte e di tutti, a servizio di ogni persona», citando alcune idee divenute realtà: «I percorsi di Enrichment familiare, gli interventi formativi in materia di linguaggio inclusivo e di contrasto a bias e stereotipi di genere. E ancora, la Survey per la rilevazione dei bisogni di welfare, un primo esperimento di ascolto che ha ben evidenziato il bisogno di ogni persona di far sentire la propria voce e che ha consentito di produrre il nuovo Catalogo del Welfare, liberamente consultabile dalla rete Intranet», preannunciando infine «la realizzazione presso la sede di Roma di una edizione dei Focus Team, modello di partecipazione attiva di docenti, personale tecnico e amministrativo e studenti alla vita dell’Ateneo».

Un articolo di

Federica Mancinelli

Federica Mancinelli

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E studentesse e studenti hanno fatto sentire la propria voce anche come protagonisti del Progetto PRISMA, i cui primi esiti sono stati presentati dal professor Pagnini: «Attraverso questionari, sondaggi e laboratori, grazie alla collaborazione con EDUCatt e allo “sportello psicologico”, negli ultimi tre anni abbiamo iniziato a capire come stanno davvero i nostri studenti dal punto di vista psicologico, economico, sociale”, sottolineando, in particolare i gradi di benessere, emotivi e di stress degli studenti dell’area medico-sanitaria del Campus di Roma, e prospettando “alcune vie di intervento per raggiungere pari opportunità di benessere».

Le novità non si fermano qui: la professoressa Iafrate ha concluso il suo intervento annunciando la partecipazione di rappresentanti di docenti, personale e studenti della Sede di Roma nel nuovo Comitato Pari opportunità (CPO) che inizierà l’attività nel prossimo anno; la creazione di un gruppo di docenti “ambassador” che rappresentino ogni Facoltà nel CPO; l’auspicio e l’impegno verso l’ampliamento del network d’Ateneo anche nella città di Roma e nel Lazio; l’organizzazione di un Percorso di Enrichment Familiare (PEF) per caregiver nel Campus di Roma che si svolgerà il 5 e il 26 novembre, nel mese in cui - nella data del 25, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – tutte le realtà dell’Ateneo saranno invitate ad una particolare riflessione sul tema della violenza di genere.

Un variopinto quadro di esperienze, “un lavoro corale” – che tutti possono conoscere attraverso le pagine Internet dedicate - che confermano l’attenzione dell’Università Cattolica alla costruzione di un ambiente sempre più inclusivo, partecipato e rispettoso delle differenze.

Un ambiente dove “la possibilità di esprimere e affermare l’uguale dignità di tutte le persone nel rispetto della loro unicità differenziante”, con l’aiuto e l’impegno di tutte e di tutti, ha iniziato a diventare realtà.

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