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Lo splendore dell’umano

16 ottobre 2026

Lo splendore dell’umano

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Rivolgo un cordiale benvenuto nell’auditorium della sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Congresso internazionale “Lo splendore dell’umano: custodire la fertilità, curare l’infertilità”.

Saluto le illustri autorità che ci onorano della loro presenza, le relatrici e i relatori e tutti i partecipanti. In particolare, desidero salutare personalmente il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano e l’Assessore all’Università della Regione Lazio Luisa Regimenti. Un saluto grato e deferente esprimo a S. Em. il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, per la Prolusione che avremo il privilegio di ascoltare. Un saluto cordiale va anche ai colleghi professori, tra loro oggi ascolteremo Alessandro Sgambato, Antonio Gasbarrini, Tullio Ghi, Eugenio Maria Mercuri.

La presenza di tutti voi qualifica sul piano istituzionale e scientifico questo importante appuntamento, organizzato in occasione del 25° anniversario della Fondazione ISI-Paolo VI e del 50° anniversario del Centro per la Regolazione Naturale della Fertilità.

In apertura di questo saluto, consentitemi di rivolgere un pensiero affettuoso al Santo Padre Leone XIV per far giungere la vicinanza e le preghiere della famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il Santo Padre si trova invece qui, a pochi metri da noi, nel nostro Policlinico Gemelli, affidato alle cure qualificate e premurose dell’équipe medica che lo sta costantemente assistendo. Sentiamo comunque la Sua guida e Gli rivolgiamo i nostri più sentiti auguri per una pronta e stabile guarigione.

Nelle tre giornate previste dal programma del Congresso è evidente la cifra dell’interdisciplinarietà che lo caratterizza. Un’iniziativa che quindi si colloca a pieno titolo tra quelle che esprimono l’approccio dell’Ateneo dei cattolici italiani allo studio della realtà. I numerosi panel si caratterizzano infatti per l’incrocio tra la prospettiva storica, anche rispetto alla ricerca clinica, le più recenti analisi scientifiche e le testimonianze personali.

Come indica chiaramente il bel titolo del convegno, siamo chiamati a considerare la fertilità non soltanto nella sua dimensione biologica e clinica, ma anche nel suo significato umano, relazionale e sociale. Paolo VI nella Lettera Enciclica “Humanae vitae” invitava ad adottare «una visione integrale dell’uomo e della sua vocazione, non solo naturale e terrena, ma anche soprannaturale ed eterna» (paragrafo 7).  Lo splendore dell’umano richiede infatti la capacità di riconoscere in ogni persona un valore in sé, che non dipende dalle condizioni di salute, dalla possibilità di generare o dai progetti di vita realizzati. L’unicità della persona umana è un valore sempre e comunque, in ogni ambito e in qualsiasi condizione essa si esprima. Uno splendore che trova una sua massima espressione nella generatività, nel dare la vita.

Da parte nostra, non possiamo dimenticare l’importanza dell’educazione, della prevenzione e della corretta informazione, anche nell’ambito della custodia della fertilità e della cura dell’infertilità. In tal senso, il dialogo tra medicina, ricerca scientifica e istituzioni assume un’importanza rilevante. Quindi, poter contare sulla presenza attiva di illustri rappresentanti di questi tre ambiti rende il Congresso internazionale che si va ad aprire un momento particolarmente proficuo.

Auspico, dunque, che i lavori possano offrire contributi significativi a livello scientifico e favorire la creazione di ulteriori alleanze strategiche tra i diversi attori presenti. L’impegno comune è fare in modo che la conoscenza scientifica diventi consapevolezza, la ricerca si traduca in opportunità di cura e le istituzioni sappiano dare risposte ai concreti bisogni delle persone e delle famiglie.

Consentitemi di concludere con il ringraziamento più sentito, che va a Sua Eccellenza Mons. Claudio Giuliodori, Presidente della Fondazione ISI e Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Grazie al suo autorevole impegno, la Fondazione ha intrapreso una nuova stagione di attività. Per questo gli esprimiamo la nostra profonda riconoscenza.

A tutti formulo i migliori auguri di buon lavoro.

Grazie.

Il saluto di

Elena Beccalli

Elena Beccalli

Rettrice Università Cattolica del Sacro Cuore

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