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Mythos, la classicità come strumento per leggere il presente

27 maggio 2026

Mythos, la classicità come strumento per leggere il presente

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Il mito classico come strumento per leggere il presente.

È questo il cuore di "Mythos - ritorno  alle origini", il progetto performativo realizzato dalle studentesse e dagli studenti del terzo anno del DAMS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Brescia.

Attraverso teatro, musica dal vivo e immagini, la serata conclusiva del percorso ha trasformato i grandi miti della tradizione in una riflessione contemporanea su identità, relazioni, libertà individuale e condizionamenti sociali. Lo spettacolo ha preso forma come un’esperienza immersiva e itinerante. Il pubblico, infatti, non è rimasto fermo davanti a un palco, ma è stato guidato progressivamente attraverso i diversi spazi della performance: da un lato all’altro della sala fino al giardino esterno, teatro dell’ultima scena.

Una scelta registica che ha modificato il rapporto tradizionale tra spettatore e scena, coinvolgendo direttamente i presenti nello sviluppo narrativo e performativo.

Cinque le performance proposte, ciascuna dedicata a una rilettura personale dei miti classici: da Demetra e Persefone ad Antigone, fino a Narciso e Apollo e Dafne.

Un articolo di

Melissa Piras

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Ogni gruppo ha sviluppato un proprio linguaggio scenico, mantenendo però un filo conduttore comune: il confronto con le dinamiche della società contemporanea, tra ricerca di sé, rapporto con l’altro e pressioni esterne.

Accanto alla componente teatrale, centrale anche il ruolo della musica e degli elementi audiovisivi.

Alcuni studenti del DAMS hanno accompagnato dal vivo le scene con strumenti come violino e chitarra, mentre proiezioni e schermi hanno dialogato costantemente con l’azione scenica, contribuendo alla costruzione delle atmosfere visive e sonore.

Durante l’intero percorso performativo, il pubblico ha seguito le scene in silenzio, spostandosi insieme ai performer tra ambienti interni ed esterni del Museo Diocesano di Brescia.

Un coinvolgimento che ha contribuito a creare un’atmosfera intensa e partecipata, percepibile sia tra gli studenti protagonisti del progetto sia tra gli spettatori presenti.

Particolarmente significativo il finale nel giardino esterno: sotto l’albero al centro dell’ultimo spazio scenico, tutti gli studenti coinvolti nel progetto si sono progressivamente riuniti in un’unica scena collettiva. Anche chi non aveva preso parte direttamente alle performance precedenti è entrato nell’ultima sequenza, ricomponendo simbolicamente il gruppo in una chiusura condivisa.

Più che una semplice restituzione accademica di fine anno, "Mythos – ritorno alle origini" si è configurato come un laboratorio di sperimentazione artistica e collaborazione interdisciplinare, in cui il mito è tornato a essere materia viva e contemporanea, capace di interrogare il presente attraverso nuovi linguaggi performativi.

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