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Un Premio di laurea in memoria di Daniele Farina

09 luglio 2026

Un Premio di laurea in memoria di Daniele Farina

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Occhi azzurrissimi, Lou Reed e i Depeche Mode nelle orecchie, una passione per la cinematografia di Wim Wenders che sfociava nell’ossessione. Una videocamera in mano e il mondo addosso, migliaia di volti incrociati on the road (come amava ripetere, per lui quasi un intercalare) senza mai diventare turista di niente.

Daniele non apparteneva ai posti tranquilli, alle vite dritte, ai finali già scritti: era uno di quelli che spariscono per mesi e poi tornano con in faccia polvere, storie, notti, immagini. Dai banchi del DAMS - all’epoca STARS – era approdato in India dove girava matrimoni in stile “Bollywood”. Nel mezzo anche esperienze di volontariato nella sede abruzzese del Dynamo Camp, al quale era arrivato tramite la madre, anch’essa volontaria, e dove organizzava laboratori di cinema e fotografia per i piccoli ospiti.

Il 9 luglio 2026 Daniele avrebbe compiuto 44 anni.

A nove anni dalla sua scomparsa, avvenuta nell’agosto 2017, la famiglia ha scelto di dedicargli un segno che continui a portarne avanti lo sguardo e quella profonda passione per il cinema che lo contraddistinse quand’era in vita, con l’istituzione di un Premio di Laurea in sua memoria.

La prima edizione dell’iniziativa - riservata a laureate/i dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che – come Daniele - hanno conseguito il titolo nel corso di laurea triennale in Disciplina delle arti, dei media e dello spettacolo (DAMS) attivato dalla Facoltà di Lettere e filosofia – ha visto trionfare “L’altra maschera” di Sara Dianin.

Il corto affronta il tema della salute mentale e dà forma cinematografica a un percorso di crescita personale e collettiva. Le immagini raccontano il valore della teatroterapia come spazio di ascolto, espressione e trasformazione. Attraverso l’osservazione di un’esperienza condivisa, il cortometraggio contribuisce a superare stereotipi e pregiudizi ancora diffusi nei confronti del disagio psicologico, restituendo dignità e complessità ai vissuti individuali. 

Menzione speciale a “Rosario” di Ludovica Liparoti, che attraverso l’indagine sulla figura di un nonno mai conosciuto – uomo, padre e carabiniere nella Sicilia degli anni di piombo – costruisce un percorso intenso e rigoroso che restituisce profondità umana agli eventi storici.

Menzione speciale anche per “OKAPI – Educare tra le Rovine di una Nazione Dimenticata” di Andrea Rinaldi, che porta all’attenzione del pubblico le conseguenze dello sfruttamento e dei conflitti che ancora attraversano la Repubblica Democratica del Congo. 

La presentazione del Premio, di durata quinquennale e fortemente voluto dai genitori di Daniele - Barbara e Giancarlo - unitamente alla proclamazione del vincitore della borsa studio, si sono svolte il 9 luglio, giorno del compleanno di Daniele.

Gli elaborati in formato video sono stati esaminati da una Commissione giudicatrice composta da Paolo Fossati (Presidente), Massimo Locatelli - docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – da Barbara e Giancarlo Farina e da Elia Zupelli, giornalista e amico di Daniele dai tempi dell’Università. 

Un articolo di

Bianca Martinelli

Bianca Martinelli

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