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Quando servire insegna

07 ottobre 2026

Quando servire insegna

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«L'università che vogliamo e che ci piace essere: quella che mette al centro la persona e forma dei bravi cittadini». Elena Marta, docente dell'Università Cattolica e Presidente Educatt, riassume così il senso del Service Learning, la metodologia al centro del convegno “Servire insegna! Il Service Learning come cammino di fraternità nel segno del dono”, tenutosi nel campus di Piacenza durante la Settimana del Dono.

Nel Service Learning il dono non è un gesto occasionale, ma il cuore di un'esperienza formativa che porta gli studenti a mettere in gioco quanto appreso in aula, confrontandosi con bisogni e contesti reali. È Elisabetta Musi a sintetizzare il filo comune delle diverse esperienze presentate: «Si è trattato di calare gli apprendimenti d'aula in contesti concreti e di riportare poi quell'esperienza in aula, per rileggerla e metterla a valore». 

A raccontarlo sono stati i protagonisti gli studenti delle facoltà piacentine, che insieme ai docenti che hanno presentato i progetti realizzati sul territorio. Si è partiti dall'analisi dei bilanci di missione delle parrocchie della Diocesi, raccontata dallo studente Matteo Barilati insieme alla docente Barbara Barabaschi: un lavoro che ha messo le competenze universitarie al servizio della realtà ecclesiale locale. È seguita l'esperienza dello Sportello giuridico in carcere, “Donare competenza, ricevere esperienza”, presentata dalla studentessa Delia Botta con le docenti Roberta Casiraghi e Priscilla Bertelloni, un'attività svolta all'interno della Casa Circondariale di Piacenza.

La studentessa Beatrice Spostato, con il docente Tito Caffi, ha portato il progetto Sostenibilità negli orti urbani, dedicato agli spazi verdi cittadini. Gli studenti Giovanni Magnaschi ed Enza Stringile, con le docenti Elisabetta Musi e Antonella Arioli, hanno condiviso il percorso di “Dare un volto”. Ha chiuso la rassegna “Scarto. Tracce. Riscatto.”, progetto educativo per la scuola dell'infanzia e primaria presentato dalle studentesse Lisa Bertoli e Caterina Oppizzi con la docente Michela Valotti.

A coordinare la sessione è stato il professor Tito Caffi, della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, che ha sottolineato come i progetti: «possano nascere da un quesito scientifico, da una richiesta del territorio, dall'incontro con un'iniziativa già avviata o da una discussione in aula». L'obiettivo, ha aggiunto, è coinvolgere gli studenti anche nella progettazione, «perché discutano i bisogni emersi, si interroghino su ciò che possono offrire e propongano obiettivi e contenuti».

Dopo i saluti di Francesco Brianzi, assessore alle Politiche giovanili, Università e Ricerca del Comune di Piacenza, il preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Luigi Lucini ha sottolineato il valore di queste esperienze «per formare non solo eccellenti professionisti, ma anche persone capaci di agire in modo efficace sulla comunità».

Il Service Learning è stato quindi inquadrato come sfida per l'etica della cittadinanza, la formazione e la didattica da Domenico Simeone, preside della Facoltà di Scienze della Formazione, ed Elena Marta. Livia Cadei ha guardato alle prospettive della metodologia, con Elisabetta Musi come discussant.

Una sessione, coordinata dalla professoressa Roberta Casiraghi, è stata infine dedicata ai partner del territorio con cui l'università collabora, a sottolineare il rilievo della dimensione relazionale del Service Learning: «Non è solo una modalità di formazione trasformativa, ma anche un'occasione di creazione di legami» ha puntualizzato Elena Marta. Università e territorio mettono così in comune risorse e competenze, in un rapporto nel quale «ciascuno apprende dall'altro. È un modo per incarnare i principi e i valori del nostro ateneo».

Don Paolo Cignatta, Vicario Episcopale per il coordinamento degli Uffici Pastorali diocesani, ha portato una testimonianza di impegno sociale tra il Giubileo del mondo educativo e la Magnifica Humanitas. Andrea Romeo, direttore della Casa Circondariale di Piacenza, si è soffermato sulla costruzione condivisa di giustizia e legalità “oltre il muro”, mentre Serena Groppelli, assessore del Comune di Piacenza, ha affrontato il tema della partecipazione.

Un articolo di

Sabrina Cliti

Sabrina Cliti

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