Un’altra medaglia pesante, il bronzo nella gara a squadre agli Europei di scherma, l’ha conquistata Mariella Viale, sciabolatrice delle Fiamme Oro e studentessa di Economia e gestione dei servizi nel campus di Roma. «Salire sul podio ad Antony è stata un’emozione indescrivibile perché rappresenta il simbolo di un percorso molto difficile fatto durante l’anno» racconta Mariella. «Nella finale per il bronzo siamo riuscite a battere l’Ungheria (45-34, ndr), una squadra che negli ultimi quattro anni ha vinto due mondiali, molto competitiva e ricca di talento». Nel 2025 Viale si è laureata campionessa italiana a squadre, conquistando anche la medaglia di bronzo individuale e lo stesso metallo agli Europei di Genova. La sfida, però, è sempre confermarsi al vertice. E la schermitrice ci è riuscita, con Michela Battiston, Claudia Rotili e Manuela Spica. «Salire ancora sul podio, in Francia, è un punto di partenza, non di arrivo, perché tra meno di un anno inizieranno le qualificazioni per le prossime Olimpiadi, e lo sguardo è già rivolto a Los Angeles».
È d’oro, invece, la medaglia conquistata da Greta Lepratti nel Campionato d’Europa di salto ostacoli young rider di Hagen, in Germania. In sella a Mercy van’ t Ruytershof, l’atleta azzurra è diventata la nuova campionessa europea di categoria, grazie a un Campionato strepitoso: quarta dopo la prima prova (categoria di caccia), terza e seconda, rispettivamente, dopo la prima e la seconda manche della prova a squadre, che fungevano anche da seconda e terza prova individuale, per chiudere prima con soltanto 0.58 penalità (0.58-0/0-0/0).
«Sono davvero molto felice per questo risultato, soprattutto per come è arrivato» racconta Greta, che studia al secondo anno di Economia e gestione aziendale, nel campus di Milano. «Nella prima prova era fondamentale il tempo, poi bisognava non sbagliare nulla, e ci siamo riusciti. Il primo giorno è stato una vera scarica di adrenalina. Sono contenta di aver dato un contribuito alla squadra italiana, che ha concluso quinta. Io e Mercy siamo stati bravi a gestire la pressione, specialmente nel secondo round. Ora l’obiettivo è cercare di avere successo ai concorsi importanti. Dall’anno prossimo sarò senior, questo era il mio ultimo Europeo da young rider. Ed è stato bellissimo».
Credits: Grana/FIDAL, Federscherma, FISE/Sergio Isler