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Studenti di economia a lezione di logistica

07 dicembre 2023

Studenti di economia a lezione di logistica

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Il settore della logistica coinvolge tutti. Per dare concretezza a questa frase Claudio Cantarelli, direttore della logistica per Moncler, afferma che «la logistica è lo scheletro di qualsiasi azienda, ad eccezione di quelle informatiche. Il mondo agganciato ai beni è assolutamente condizionato dalla logistica, che ha una valenza economica significativa perché impatta sui conti economici delle aziende. Questo avviene a livello mondiale e in tutti i settori: dai beni, appunto, fino al trasporto pubblico e al mondo dell’informazione». Cantarelli è stato ospite del seminario “Le nuove sfide della logistica: sostenibilità, collaborazione, ultimo miglio”, nell’ambito del corso di Logistica e Supply Chain Management della facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus piacentino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Oltre al direttore della logistica di Moncler, introdotti dal docente Luca Lanini, sono intervenute Nicoletta Basile, Ceo Ikea Italia Distribution, e Simona Barbieri, direttrice commerciale Stef Italia.

Ad ascoltarli parlare del binomio logistica e impresa - «la prima è uno strumento fondamentale delle strategie aziendali, la sua corretta gestione è alla base delle attività di ottimizzazione delle aziende lungo la supply chain» dice Lanini - erano presenti più di 150 studenti provenienti dalle scuole che si occupano di logistica a Piacenza, Fidenza e Mantova.

Una realtà, la logistica, in costante espansione. «Cerchiamo ingegneri certo - dice Cantarelli - ma anche persone con conoscenze economiche importanti: sia i cosiddetti “blu collar”, ovvero gli operatori, sia figure per il controllo di gestione o da inserire nella progettazione. Non ne faccio una questione di disciplina studiata, l’importante è che sia gente sveglia». L’evoluzione del settore si evince anche dallo sviluppo di nuovi profili. Nicoletta Basile, di Ikea, parla di competenze trasversali per una logistica di qualità, che contribuisca a «far sì che l’esperienza del cliente sia, appunto, qualitativamente elevata. È importante, ad esempio, che i prodotti siano consegnati nel giusto modo e nei tempi stabiliti. Ma la qualità abbraccia anche i processi, ad esempio l’automazione è un elemento importante».

Simona Barbieri, di Stef Italia, parla invece di giovani e di talenti: «Il settore ne ha bisogno e c’è grande richiesta». «Al di là degli operatori nei magazzini - continua - molto di più rispetto a dieci anni fa, la logistica richiede giovani da formare dal punto di vista manageriale. D’altronde, stando alle ultime rilevazioni, il settore della contract logistica vale 100 miliardi, cresce del 5% ogni anno indipendentemente dall’inflazione e le strutture logistiche si arricchiscono e strutturano sempre di più. Anche per questa ragione negli organigrammi ci sono nuovi ruoli da ricoprire: dal responsabile di dossier, che prima non esisteva, al responsabile di sito e tanti altri, tutte figure manageriali che accompagnano lo sviluppo». Inoltre anche le donne cominciano ad avere un ruolo sempre più importante nel settore. «E non solo nelle aree manageriali - spiega Barbieri - ma anche nelle attività di magazzino. Oggi abbiamo anche donne autiste, che ricoprono ruoli ritenuti per tanto tempo appannaggio dei soli uomini. Stiamo cercando di rendere questo lavoro più trasversale».

Un articolo di

Filippo Lezoli

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