Al centro del nuovo episodio di Un anno in pagine - il format che racconta ogni mese un’opera letteraria, scelta per la sua capacità di richiamare o legarsi a uno specifico mese - c’è il romanzo “Tra i due palazzi”, il primo volume della Trilogia del Cairo di Naghib Mahfuz.
Originariamente pubblicata in arabo tra il 1956 e il 1957, la Trilogia del Cairo è valsa il premio Nobel all’autore, e narra la storia dell’Egitto attraverso gli occhi di una famiglia di commercianti della piccola borghesia cairota, dai primi anni del Novecento alle soglie del golpe militare che nel 1952 rovesciò il governo di Re Faruk e portò al potere Gamal Abd el-Nasser.
A presentare il romanzo e a raccontare la figura dell’autore c’è il professor Martino Diez, docente di Lingua e letteratura araba all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che spiega come Nagib Mahfuz sia l’unico scrittore arabo a essere stato finora insignito del premio Nobel nel 1988: «Premio che peraltro non andò a ritirare, in quanto detestava viaggiare, tanto che mandò le sue figlie a ritirarlo. Un’iconica fotografia lo coglie seduto al suo consueto caffè cairota, intento a leggere il giornale che a caratteri cubitali annuncia la sua vittoria, un particolare che la dice lunga sulla sua originalità e indipendenza».