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Dalla Cina all’Università Cattolica per studiare il sistema alimentare italiano

30 luglio 2026

Dalla Cina all’Università Cattolica per studiare il sistema alimentare italiano

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Dalla Cina a Piacenza per studiare qualità e sicurezza del modello alimentare italiano, per apprendere gli aspetti peculiari del sistema di produzione lattiero casearia e per capire quale apporto l’Intelligenza Artificiale può dare al campo delle scienze della vita e della ricerca agroalimentare. Sono stati questi i temi al centro dell’Asian Study Abroad che, nell’ambito dei Summer Program in lingua inglese, organizzati dall’Ufficio Internazionale di Università Cattolica del Sacro Cuore, ha consentito a 24 studenti e studentesse cinesi di essere ospitati per due intere settimane dall’Ateneo.

Due settimane di full immersion, durante le quali il gruppo, proveniente da prestigiose università cinesi, ha potuto partecipare a lezioni frontali, uscite didattiche, attività laboratoriali.

«L’esperienza ha consentito un doppio scambio» dice il professor Antonio Gallo, referente per l’internazionalizzazione della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. «Da un lato – aggiunge – ha portato studenti cinesi a conoscere la nostra realtà universitaria e dall’altro ha dato l’opportunità ai nostri studenti e ai nostri docenti di fare un’esperienza di scambio a livello internazionale».

Tre i corsi, in lingua inglese, proposti quest’anno in Università Cattolica. Uno, coordinato dal preside della Facoltà di Scienze agrarie e ambientali Luigi Lucini, ha avuto come tema “Quality & Safety Aspects: The Italian Food Model”.  Durante l’esperienza piacentina 14 studenti provenienti dalla Beijing Technology and Business University, dalla Sichuan University e dalla Nanjing Agricoltural University, hanno puntato i riflettori su quegli aspetti qualitativi e di sicurezza che rendono il modello alimentare italiano particolarmente apprezzato in tutto il mondo.


“The Italian Dairy Production System”, coordinato dal professor Antonio Gallo, ha coinvolto altri 10 studenti e studentesse provenienti dalla China Agricoltural University, dalla Nanjing Agricoltural University e dalla Beijin Technology and Business University. Il focus in questo caso è stato lo studio dei metodi di produzione lattiero casearia, anche con visite in aziende per la produzione del Parmigiano Reggiano, noto marchio famoso in tutto il mondo, e all’azienda sperimentale della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Stalla per la Ricerca: CERZOO srl.

“AI for Life Sciences and Agri-Food Research”, coordinato dal professor Paolo Ajmone Marsan, ha invece consentito a 5 partecipanti all’Asian Study Abroad di integrare le conoscenze acquisite durante il corso coordinato dal professor Gallo, con un approfondimento incentrato sull’Intelligenza Artificiale. Capire cioè quali scenari apre l’utilizzo dall’AI nel campo delle scienze della vita e della ricerca agroalimentare.

Durante le due settimane di permanenza in Università Cattolica i 24 studenti e studentesse hanno potuto prendere parte a lezioni frontali e laboratoriali, uscite didattiche. Due uscite in modo particolare hanno consentito loro di visitare altrettante aziende, in provincia di Parma, che conferiscono latte per la produzione di Parmigiano Reggiano.

Un articolo di

Mariangela Milani

Mariangela Milani

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