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Tradizione e nuovi media: la tesi di Emili Ghattas sulla comunicazione della diaspora copta

16 febbraio 2026

Tradizione e nuovi media: la tesi di Emili Ghattas sulla comunicazione della diaspora copta

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Un percorso di studio che unisce storia, fede e comunicazione. Emili Ghattas si è laureata alla magistrale in Gestione dei contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali, martedì 10 febbraio, discutendo la tesi  Dall’Egitto all’Italia. Stori, fede e comunicazione della comunità copta ortodossa di Milano, relatore professor Edoardo Barbieri.

Un tema complesso e oggi centrale: come una delle più antiche Chiese cristiane, la Chiesa copta ortodossa, possa comunicare la propria identità in un mondo dominato dai linguaggi digitali. Le radici di questa tradizione affondano nell’Egitto apostolico e nella predicazione di San Marco evangelista; una storia ricca di spiritualità, liturgia e pensiero teologico che oggi si confronta con una diaspora presente in Europa, Nord America e Australia.

In questo contesto si inserisce la domanda di fondo della tesi: "Come trasmettere la fede copta nella diaspora e quale ruolo assumono i social media nella costruzione identitaria delle nuove generazioni?"

Il lavoro integra più livelli di analisi: lo studio storico-teologico della Chiesa copta, l’esame sociologico della diaspora italiana e una ricerca empirica sulla comunicazione digitale della diocesi copta ortodossa di Milano. L’indagine si concentra su social media istituzionali, contenuti multimediali (video, podcast, riviste), strategie comunicative adottate, percezioni e abitudini dei giovani fedeli.

Un questionario rivolto ai membri più giovani della comunità ha evidenziato l’importanza dei social network come principale spazio informativo e partecipativo, e la necessità di una comunicazione più chiara, accessibile e coerente con la tradizione.

Il cuore progettuale della tesi è una serie di linee guida che mirano a rafforzare la presenza digitale della diocesi, coniugando antiche forme espressive e nuovi linguaggi mediatici. Tra le proposte: comunicazione più immediata e inclusiva, uso coerente di simboli e colori della tradizione copta, contenuti differenziati per pubblici diversi, coinvolgimento attivo della seconda generazione, valorizzazione visiva e narrativa delle radici teologiche. La studentessa ha inoltre realizzato prototipi grafici che mostrano come la tradizione copta possa essere tradotta in un linguaggio visivo contemporaneo.

Le conclusioni della ricerca mostrano come la Chiesa copta disponga delle risorse culturali e spirituali per abitare consapevolmente il digitale. La diocesi di Milano emerge come un laboratorio di dialogo fra tradizione e innovazione, capace di trasformare un’eredità millenaria in una presenza significativa per le nuove generazioni della diaspora.

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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