Sono stati consegnati giovedì 23 aprile, i diplomi ai primi quattordici specializzati della Scuola di specializzazione in Psicologia clinica, attivata nel gennaio 2021 grazie alla sinergia tra le due istituzioni.
I nuovi psicologi clinici – Laura Micol Bertagna, Beatrice Bugatti, Giorgio Cavagna, Fabrizia Ceresa, Eleonora Colombi, Camilla Crotti, Giulia Dafroso, Paola Di Bernardo, Laura Gotta, Ilaria Elena Oltolini, Veronica Pedrali, Rossella Perini, Mariana Runcan e Marianna Zoli – sono ora abilitati alla pratica professionale sia a livello nazionale che regionale. Potranno operare come liberi professionisti, ma anche come specialisti in ambito ospedaliero e nei servizi di welfare territoriale.
La Scuola, cooridnata dal professor Giancarlo Tamanza, è nata con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze del territorio, offrendo una formazione ad ampio spettro che integra teoria, ricerca e pratica clinica. Il percorso quadriennale ha permesso agli specializzandi di maturare competenze avanzate nell’applicazione della psicologia clinica e dinamica a persone, gruppi e sistemi, secondo diversi modelli operativi – individuale, sistemico-relazionale e di gruppo – e in relazione alle varie fasi evolutive della vita.
«Si tratta di un nuovo modello di scuola che guarda alle esigenze emergenti del territorio, senza essere legata a un particolare orientamento teorico – ha spiegato Giancarlo Tamanza, coordinatore didattico della Scuola –. La formazione ha attraversato le diverse fasi dello sviluppo delle persone e i molteplici contesti operativi. Il valore aggiunto è rappresentato dalle attività professionalizzanti svolte in contesti reali, rese possibili grazie alla collaborazione con Fondazione Poliambulanza».
La partnership tra Università Cattolica e Poliambulanza si conferma così un modello virtuoso di integrazione tra mondo accademico e realtà sanitaria, capace di offrire percorsi formativi di alta qualità e di rispondere concretamente ai bisogni psicologici e sociali del territorio. Un investimento sul capitale umano e professionale che guarda al futuro della salute mentale, alla centralità della persona e alla costruzione di reti di cura sempre più efficaci e competenti.