Cerca

13 risultati trovati

  • podcasts-quando-la-diplomazia-scende-in-campo

    Podcast Sport Power Quando la diplomazia scende in campo PODCAST | sport power Quando la diplomazia scende in campo Programma: Sport Power Può creare ponti, dividere nazioni o fare incontrare paesi e popoli: lo sport non è solo un gioco. È un terreno perfetto per la diplomazia, gli stati e i loro scopi. Il podcast nasce dal gruppo di ricerca TES-D , un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea con il partenariato di Erasmus+ a cui l'Ateneo partecipa come partner. L'obbiettivo è sviluppare raccomandazioni per sostenere una diplomazia sportiva comune a livello europeo.

  • podcasts-sport-power

    Podcast Sport Power PODCAST | sport power. Può creare ponti, dividere nazioni o fare incontrare paesi e popoli: lo sport non è solo un gioco. È un terreno perfetto per la diplomazia, gli stati e i loro scopi.

  • podcasts-paralimpiadi-un-altra-storia

    Podcast Sport Power Paralimpiadi, un'altra storia PODCAST | sport power Paralimpiadi, un'altra storia Programma: Sport Power La nostra studentessa Francesca Cipelli ha rappresentato l’Italia alle Paralimpiadi di Tokyo: un percorso iniziato da una caduta in palestra alle elementari che l’ha portata in Giappone attraverso l’incontro con lo sport paralimpico. Lì ha riscoperto sé stessa, le sue potenzialità e ha capito come superare tutti gli ostacoli della vita. In questa puntata di Sport Power scopriamo assieme a lei, al giornalista Claudio Arrigoni e al presidente della sezione lombarda del Comitato Paralimpico Italiano Pierangelo Santelli come le Paralimpiadi sono diventate un momento di scambio straordinario tra nazioni a tutto campo. Dalla tecnologia alle tecniche fino ai rapporti umani.

  • podcasts-calcio-la-lingua-piu-parlata-al-mondo

    Podcast Sport Power Calcio: la lingua più parlata al mondo PODCAST | sport power Calcio: la lingua più parlata al mondo Programma: Sport Power Quando giocano le nazionali in campo non ci sono solo ventidue uomini, spesso gioca il paese intero. C’è la passione dei tifosi ma anche gli interessi degli Stati. Ma perché il calcio ha un legame così potente con l’identità di un popolo? Ne parliamo con i giornalisti sportivi Carlo Pizzigoni e Maurizio Compagnoni e con la professoressa Paola Abbiezzi , direttore del master dell’Università Cattolica “Comunicare lo Sport”. Questo podcast è nato dall’idea dei ricercatori di TES-D , un progetto di ricerca internazionale finanziato dalla Commissione Europea a cui l’Ateneo partecipa tramite l’ International Program and Master in Cultural Diplomacy e l’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed). La ricerca si pone l’obbiettivo di sviluppare raccomandazioni per sostenere una diplomazia sportiva comune a livello europeo.

  • podcasts-elisa-di-francisca-e-la-bandiera-della-diplomazia

    Podcast Sport Power Elisa Di Francisca e la bandiera della Diplomazia PODCAST | SPORT POWER Elisa Di Francisca e la bandiera della Diplomazia Programma: Sport Power La teoria si comprende meglio attraverso le storie.

  • podcasts-sport-e-accoglienza-la-vittoria-dell-abbraccio

    Podcast Sport Power Sport e accoglienza: la vittoria dell'abbraccio PODCAST | sport power Sport e accoglienza: la vittoria dell'abbraccio Programma: Sport Power In Niger UNHCR grazie allo sport riesce ad aiutare i rifugiati scampati ai centri di detenzione libici a tornare a vivere e reinserirsi nella società. A Milano dei volontari, vedendo la passione di alcuni migranti per lo sport, hanno deciso di creare una squadra con loro, scegliendo di fare il grande salto iscrivendosi in FIGC. In qualsiasi parte del mondo quando sei in campo l’obbiettivo diventa comune e va oltre lingue, culture e religioni. Lo sport è una leva fondamentale per l’inclusione e l’integrazione, sia in campo che nei rapporti tra stati e istituzioni.

  • podcasts-ondina-e-le-donne-la-corsa-di-chi-fa-la-storia

    Podcast Sport Power Ondina e le donne: la corsa di chi fa la storia PODCAST | sport power Ondina e le donne: la corsa di chi fa la storia Programma: Sport Power Otto ostacoli, 42 kilometri, badmington o calcio. La storia dello sport è piena di donne che hanno cambiato il contesto socioculturale attorno a loro, abbattendo barriere semplicemente partecipando a una corsa. È il caso di Ondina Valla, prima italiana a vincere un oro alle Olimpiadi.

  • podcasts-olimpiadi-la-leggerezza-dell-oro-e-lo-specchio-delle-nazioni

    Podcast Sport Power Olimpiadi, la leggerezza dell’oro e lo specchio delle nazioni PODCAST | sport power Olimpiadi, la leggerezza dell’oro e lo specchio delle nazioni Programma: Sport Power Oggi inizia tra più di un’incertezza l’Olimpiade di Tokyo 2020 . Sofia Goggia ci racconta come ha preparato la sua corsa al gradino più alto del podio di PyeongChang 2018 , un percorso quasi ascetico per trovare la discesa perfetta. Ma quando il 24 giugno 2019 è dovuta salire sul palco per sostenere la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026 ha tremato più che al cancelletto di partenza. Perché? Cosa significa per uno Stato e le sue ambizioni ospitare un evento di questa portata? C’è un sottile equilibrio tra successo gestionale e sportivo e fallimento.

  • news-sport-power-quando-la-diplomazia-scende-in-campo

    Notizie Sport Power: quando la diplomazia scende in campo NEWS | TES-D Sport Power: quando la diplomazia scende in campo 11 giugno 2021 Può creare ponti, dividere nazioni o fare incontrare paesi e popoli: lo sport non è solo un gioco. Il viaggio sonoro di “Sport Power” nasce da un’idea dei ricercatori di TES-D: il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea con il partenariato di Erasmus+ nel programma Sport, vede al centro l’Università Cattolica. La ricerca ha l’obiettivo di sviluppare un set di buone pratiche e di raccomandazioni finalizzate a sostenere e indirizzare una diplomazia sportiva comune a livello europeo. Lo sport, i suoi valori, le opportunità di condivisione attraverso i piccoli e grandi eventi, costituiscono da sempre una potente esperienza identitaria - spiega Mariagrazia Fanchi , direttore di Almed -. TES-D si propone di convertire la carica divisiva, spesso connessa all’esperienza sportiva come agone, in un fattore costruttivo di relazioni fra istituzioni e nazioni». A giugno del prossimo anno l’Università Cattolica ospiterà uno dei meeting, in qualità di leader nella costruzione della literacy, ossia delle fonti, sia a livello internazionale sia locale, che possano fungere da base per l’istituzione di questa disciplina. Considerato cosa ci aspetta, a partire dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, è un progetto che dialoga molto bene con il presente ed è un riconoscimento di quello che Università Cattolica è e fa nel tessuto sociale e imprenditoriale italiano».

  • webreportage-olimpiadi-2024-gli-occhi-del-mondo-su-parigi

    Saranno ben 403 le atlete e gli atleti che rappresenteranno il tricolore, e la delegazione azzurra è al settimo posto della classifica delle squadre più numerose, dietro la Cina solo di una unità. Proprio come Domitilla Picozzi , che si è laureata a marzo in Medicina e Chirurgia , a Roma , è capitano della SIS Roma, con la quale ha appena vinto la sua terza Coppa Italia, ed è attaccante del Setterosa che cerca il riscatto dopo la mancata qualificazione ai Giochi di Tokyo. C’è ansia, racconta Domitilla, ma «è un’ansia che fa bene» perché quello che sta per iniziare è «il sogno che avevo fin da bambina». Come quella di Andrea Dallavalle , che ha fatto un vero e proprio un salto triplo per essere a Parigi: il recupero dall’infortunio, la rincorsa alla “sua” Olimpiade, sempre accompagnato da quei cinque cerchi che ha tatuato sulla schiena, dopo i Giochi olimpici di Tokyo 2020 . Andrea, un salto triplo verso Parigi In quella prestigiosa vetrina di “altri sport” che è l’Olimpiade, tanto attesa da chi ama leggere la Gazzetta dello Sport partendo dal fondo, per poi risalire il corso del quotidiano al contrario, fino al calcio, il sogno di Dallavalle è quasi scontato. Il segreto sta tutto nell’amore per ciò che fa. «Il gesto atletico del salto triplo è uno dei più belli in assoluto» racconta, spiegando l’arte che fu di Giuseppe Gentile, bronzo a Città del Messico ‘68, proprio come Fabrizio Donato a Londra 2012. Dual Career, così ho vinto nello sport grazie allo studio «È stato proprio mentre studiavo all’Università Cattolica che ho realizzato di custodire dentro di me anche un sogno professionale, oltre al sogno sportivo: fare la psicologa dello sport» racconta Giulia.

  • podcasts-calcio-ciclismo-e-la-costruzione-del-brand-italia

    Ascolta "Calcio, ciclismo e la costruzione del brand Italia" su Spreaker.

  • webreportage-da-tokyo-a-tokyo-l-avventura-degli-studenti-unicatt-ai-giochi

    Qui si sono formate intere generazioni di studenti-atleti, a partire dal Centro accademico sportivo Rino Fenaroli , recentemente ristrutturato; e da qui, negli ultimi giorni, quattro studenti sono partiti per Tokyo per rappresentare l’Italia – e la Cattolica – ai Giochi olimpici. A raccontare delle Olimpiadi di Tokyo ’64, ma soprattutto di cosa significasse volare dall’altra parte del mondo a metà degli anni Sessanta lasciando la Milano del Mago Herrera e del Paròn Rocco per raggiungere «un mondo nuovo», è Ennio Preatoni . Lui, che di quelle intere generazioni di studenti-atleti è stato docente, proprio al Fenaroli, e che nella capitale giapponese ha disputato la sua prima Olimpiade, 57 anni fa a Tokyo arrivò fino in finale nella 4x100, in una staffetta entrata nel mito con Livio Berruti , Sergio Ottolina e Pasquale Giannattasio. Da allora, è quasi impossibile tenere le tracce di tutti gli studenti della Cattolica che, finita la sessione di esami, hanno lasciato i libri per partecipare ai Giochi olimpici. Oltre alle borse di studio – spiega Chiara D’Angelo , coordinatrice del programma Dual Career – quello che la nostra Università propone è soprattutto un percorso di tutorship che accompagni gli atleti. Come spiega il professor Giorgio Simonelli , docente di Giornalismo radiofonico e televisivo: «L’auspicio è che insieme con il grande pubblico non sparisca anche il luogo dell’avvenimento, che l’edizione 2020 non diventi un’edizione virtuale, ridotta alla sua riproduzione televisiva, priva di radicamento nel contesto della città prescelta. Al di là del valore delle prestazioni, dei risultati tecnici, dello spettacolo agonistico - aggiunge - il compito fondamentale di questa delicata edizione nipponica sarà quello di dare all’Olimpiade un significato altrettanto forte nella storia del nostro tempo».

  • news-universita-cattolica-dal-14-al-18-giugno-l-open-week-master-postlaurea

    Notizie Università Cattolica, dal 14 al 18 giugno l’Open Week Master &; Postlaurea NEWS | Ateneo Università Cattolica, dal 14 al 18 giugno l’Open Week Master &; Postlaurea 10 giugno 2021 Dalla creazione di eventi ibridi al fashion law passando per lo stress management e la psicologia pediatrica. Sono solo alcune novità dell’offerta formativa postlaurea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che per l’anno accademico 2021/2022 può vantare un ventaglio di 217 master di I e II livello, con 46 nuove edizioni e 18 corsi erogati completamente in lingua inglese. Nello stesso tempo metteranno a disposizione informazioni su programmi di studio, modalità di iscrizione, agevolazioni economiche, borse di studio, colloqui con i coordinatori dei percorsi formativi oltre a indicazioni su stage e opportunità professionali dei singoli master. Del resto, a riprova della stretta collaborazione tra formazione postlaurea e mondo del lavoro, è il numero di stage erogati nell’anno solare 2020: in piena pandemia solo nella sede di Milano, ne sono stati effettuati 1.074 su 1.925 studenti (tenendo conto che per i master “executive” gli studenti sono già lavoratori). Il mondo del lavoro sta cambiando più rapidamente rispetto al passato: cambiano i bisogni, le aspettative sociali, gli scenari e la risposta da dare a questi nuovi bisogni è il perfezionamento di competenze», spiega Roberto Brambilla , direttore Formazione post laurea e Research partnership dell’Università Cattolica. Continuare a formarsi anche dopo la laurea fa la differenza anche perché il futuro avrà bisogno non solo di chi saprà fare ma anche di chi sarà in grado di capire e, quindi, di guidare contesti di forti cambiamenti e di forte incertezza». Moderati da Marco Grumo , coordinatore scientifico di Cattolicaper il Terzo Settore, ne discuteranno Lucia Tacchino , coordinatore Gruppo di lavoro Non Profit ACBGroup, Studio Rosina e Associati di Genova, Giovanni Lucchini , presidente Consorzio Farsi Prossimo, don Vincenzo Vergine , economo dell'Arcidiocesi di Otranto e dottore Commercialista.

Newsletter

Scegli che cosa ti interessa
e resta aggiornato

Iscriviti