«La nostra Università vive oggi un momento toccante che manifesta come la nostra comunità sia una famiglia». Con queste parole il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli ha aperto, l’8 settembre, la cerimonia di consegna della prima borsa di studio intitolata alla memoria di Lorenzo Veduti, lo studente della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative prematuramente scomparso lo scorso anno. A riceverla Raissa Ghioldi, che ha conseguito la laurea triennale in Banking and Finance.
La cerimonia, svoltasi nell’Aula Bontadini, ha segnato il primo passo di un’iniziativa nata dalla volontà della madre di Lorenzo, Salvatrice Capizzi Veduti. In accordo con il Rettore Elena Beccalli e con il Preside della Facoltà Giovanni Petrella, la signora Salvatrice ha scelto di effettuare un’importante donazione pluriennale all’Ateneo per istituire borse di studio destinate a studentesse e studenti selezionati per il percorso internazionale di Double Degree con la Bayes Business School.
Un momento intenso, nel quale il dolore per una perdita si è trasformato in un gesto concreto di fiducia nel futuro e nelle giovani generazioni. «Ricordare Lorenzo Veduti è un esempio positivo per la nostra comunità e un’opportunità per la studentessa Raissa Ghioldi, che potrà così continuare la sua formazione in un percorso di studi all’estero», ha dichiarato il Rettore. Una donazione che idealmente realizza un sogno rimasto incompiuto. Lorenzo, infatti, dopo il conseguimento della laurea triennale, desiderava proseguire gli studi con il percorso di Double Degree a Londra, un progetto che non ha potuto portare a termine. «Grazie a questa borsa di studio, voluta dalla sua mamma, è come se quel progetto ricevesse il suo compimento», ha aggiunto il Rettore, sottolineando come «anche situazioni drammatiche e dolorose possano creare un legame che perdura nel tempo».
A rendere ancora più significativa la cerimonia, è stata la presenza, accanto alla madre, di amici e compagni di università di Lorenzo. Una vicinanza che, per il Rettore, rappresenta «una manifestazione concreta di quello che i giovani fanno e sono capaci di fare, ben oltre gli stereotipi con cui talvolta vengono descritti».
Il valore della speranza e il legame con Lorenzo sono stati richiamati anche dal Preside della Facoltà Giovanni Petrella, che ha ricordato la commovente sessione di laurea del 16 luglio 2025. In quell’occasione, nell’Aula Magna, la Commissione presieduta dal professor Andrea Perrone conferì a Lorenzo la laurea alla memoria in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, al termine di una cerimonia accompagnata dal lungo e sentito applauso dei presenti.
«L’Università Cattolica non dimentica i propri studenti e Lorenzo, che aveva già consegnato la tesi e che si preparava a discuterla, sarà sempre parte della nostra comunità nel ricordo della sua grande passione per le materie finanziarie», ha affermato il Preside. Rivolgendosi poi con gratitudine alla signora Salvatrice, ne ha evidenziato la generosità nel trasformare il dolore per la perdita del figlio - e del marito, venuto a mancare quattro mesi dopo - in un’occasione di crescita per altri giovani: «Ha scelto di guardare avanti e realizzare i sogni dei giovani, mettendo a disposizione della Facoltà risorse utili a proseguire il percorso internazionale che era nei progetti di Lorenzo».
Sulla base dei rigorosi criteri stabiliti dal bando, la Commissione di selezione ha individuato come prima vincitrice Raissa Ghioldi, che durante il corso triennale in Banking and Finance, si è distinta per l’eccellenza del percorso accademico e per le significative esperienze già maturate all’estero. A lei è stato assegnato un contributo di 10.000 euro lordi, che le consentirà di proseguire gli studi a Londra, alla Bayes Business School. Nel suo intervento Raissa ha ripercorso le tappe del proprio cammino accademico, esprimendo gratitudine per l’opportunità ricevuta e per la possibilità di portare con sé la memoria di Lorenzo nell’ambito degli studi internazionali che il giovane avrebbe voluto intraprendere.
Particolarmente commovente il messaggio rivolto agli studenti dalla signora Veduti: «Vivo i sogni di Lorenzo attraverso i vostri e ciò me lo fa sentire più vicino. Anche voi sognate in grande, come lui. Abbiate obiettivi e traguardi ampi, che non esulino da un sano divertimento».
La cerimonia si è conclusa con un lungo e affettuoso abbraccio tra la signora Salvatrice e Raissa. Accanto a loro, le autorità accademiche, il professor Andrea Perrone, gli amici e i compagni di università di Lorenzo: una comunità raccolta attorno al suo ricordo che, attraverso lo studio e la fiducia nei giovani, continuerà a generare futuro.