
News | Brescia
Un percorso per promuovere la cultura del volontariato nella scuola
Tre incontri di formazione sul territorio bresciano per promuovere una cittadinanza attiva
| Redazione
30 settembre 2026
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Quattro giornate, dal 18 al 21 settembre a Roma, presso Casa Severino Fabriani, dedicate alla formazione, all’incontro e alla condivisione hanno dato il via alla nuova esperienza del Progetto di Servizio Civile Universale “Passepartout Gemelli Interpreter”, promosso dall’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (AUCI) nell’ambito del Campus Solidale, la rete di volontariato della Sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Sono 18 le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni che dalle prossime settimane opereranno al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” in un contesto delicato e fondamentale: quello dell’accesso alle strutture di assistenza e cura e della comunicazione tra persone di culture e lingue diverse.
Tutti i Progetti del Servizio Civile Universale dell’AUCI
Ogni giorno entrano in ospedale migliaia di persone con storie, provenienze, lingue e bisogni differenti: la comunicazione con le prime persone che le incontrano e che le accolgono diventa fondamentale, particolarmente in una realtà vasta e complessa come quella del Policlinico. Un momento importante, dunque, quello della formazione – che sarà seguito nei prossimi mesi da giornate di preparazione più specifica e diretta negli spazi dell’ospedale - non soltanto per acquisire conoscenze e strumenti utili allo svolgimento del servizio, ma anche per iniziare a costruire un gruppo, confrontarsi e comprendere più da vicino il significato dell’impegno che li accompagnerà durante il loro anno di Servizio Civile.
I volontari di “Passepartout Gemelli Interpreter” faciliteranno il primo orientamento nelle strutture, la comunicazione tra pazienti, familiari e personale sanitario, contribuendo a rendere più semplici e accessibili i percorsi e le procedure all’interno di reparti e servizi di assistenza e cura.
La Comunicazione diventa accoglienza e porta d’accesso alla cura in un luogo dove l’incontro con persone fragili e fra culture diverse è parte essenziale della quotidianità ospedaliera: per essere preparati a svolgere questo delicato e importante servizio la formazione è una fase fondamentale, per sviluppare competenze, creare coesione e intesa e riflettere insieme sulle responsabilità che derivano dal lavorare a contatto con persone e realtà fragili. In particolare, la mediazione linguistico-culturale non sarà semplicemente traduzione di parole da una lingua all’altra, ma sarà ascolto, comprensione emotiva, attenzione al contesto, sensibilità verso le differenze culturali per creare una comunicazione rispettosa ed efficace.
Lavorare al Policlinico Gemelli significherà, allora, per le volontarie e i volontari confrontarsi con una realtà dinamica e multiculturale, nella quale capacità di ascolto, sensibilità e competenze linguistiche potranno diventare strumenti concreti per aiutare le persone a sentirsi accolte e comprese.
Ancora una volta “Passepartout Gemelli Interpreter” si dimostra un progetto che mette al centro l’accessibilità, l’inclusione e il diritto di ogni persona a poter comprendere e partecipare al proprio percorso di cura, indipendentemente dalla lingua parlata o dal Paese di provenienza. E ancora una volta accompagnare questi giovani significa per l’AUCI investire nella loro crescita e, allo stesso tempo, contribuire alla costruzione di una Sanità sempre più attenta alle differenze e capace di accogliere, offrendo ad ogni volontario la possibilità di lasciare un segno concreto nel luogo in cui presta servizio e nelle persone che incontrerà lungo il cammino.
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