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A Brescia i massimi esperti di cambiamenti climatici

05 febbraio 2026

A Brescia i massimi esperti di cambiamenti climatici

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Alluvioni, tempeste, uragani, ondate di calore estreme, siccità, incendi, frane sono alcuni dei disastri naturali, associati al cambiamento climatico, la cui frequenza e intensità sono aumentate in questi decenni. Non si può più far finta che sia tutto come prima ma ci si deve attrezzare per fare previsioni meteo sempre più precise attraverso modelli integrati fra le diverse discipline a supporto della società. 

«Si tratta di un evento prestigioso e siamo orgogliosi che AISAM abbia scelto proprio la nostra sede per il Congresso Nazionale, a riconoscimento del lavoro svolto dai ricercatori di Università Cattolica in questo campo – sottolinea Giacomo Gerosa, docente di Fisica dell’ambiente».

Èstato da poco pubblicato su Global Change Biology, una delle riviste scientifiche internazionali più autorevoli nel campo dei cambiamenti globali, dell’ecologia e delle interazioni tra clima, atmosfera e biosfera, un lavoro dei fisici della Cattolica che stima per la prima volta su scala globale e per tutto il XXI secolo (fino al 2100) gli effetti del cambiamento climatico sul frumento, misurando la quantità di ozono assorbito dagli stomi delle piante.  

«È un bell’esempio di integrazione di processi meteorologici, dati climatici e fisiologia vegetale, a dimostrazione che la meteorologia va oltre quanto è presente nell’immaginario collettivo ovvero il meteorologo previsore».

Il congresso vedrà radunati scienziati atmosferici, meteorologi e climatologi provenienti dalle principali università italiani, dal CNR, da enti di ricerca pubblici e privati, da aziende di settore e dall’Aeronautica.

Sarà l’occasione di parlare del clima che cambia (e gli eventi disastrosi della Sicilia di questi giorni sono qui a ricordarcelo), delle previsioni degli eventi estremi, dei servizi meteo, del la ricerca atmosferica, delle sue applicazioni e del futuro in questo campo per i giovani interessati. Un focus particolare sarà rivolto alla micrometeorologia, il settore in cui sono leader i ricercatori della nostra sede ospitante. 

Particolare attenzione sarà rivolta al dialogo tra scienza e società, con iniziative dedicate alla divulgazione scientifica, al coinvolgimento delle scuole e a momenti di confronto aperti su temi di grande attualità, legati al rischio e all’adattamento ai cambiamenti climatici. 

Un articolo di

Antonella Olivari

Antonella Olivari

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