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A Nicola Moreschi il Premio Minelli per la ricerca che riscopre Guido Zadei

14 ottobre 2026

A Nicola Moreschi il Premio Minelli per la ricerca che riscopre Guido Zadei

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Mercoledì 14 ottobre, nella Sala della Gloria della sede di via Trieste del campus di Brescia, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alla memoria dell’ingegnere bresciano Giovanni Minelli, istituito circa due anni fa per volontà della famiglia e riservato ai laureati dei corsi magistrali a ciclo unico dell’Università.

Ad aggiudicarsi l’edizione 2026 del riconoscimento è stato Nicola Moreschi, autore di una ricerca che riporta alla luce una pagina significativa, ma ancora poco esplorata, della storia politica e culturale bresciana.

La tesi premiata, discussa l’8 aprile 2026 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, nell’ambito del corso di laurea in Filologia moderna, è intitolata "L’impegno sociale e politico negli anni giovanili di Guido Zadei tra Brescia e la scena nazionale". Il lavoro è stato svolto sotto la guida della professoressa Raffaella Perin, con la professoressa Carla Boroni in qualità di correlatrice.

Al centro della ricerca si trova Guido Zadei (Brescia, 1883-1934), esponente dell’associazionismo cattolico bresciano dei primi decenni del Novecento, appartenente a una delle famiglie più in vista della città. Una figura interessante, alla quale Brescia ha dedicato una via nel 1963, ma il cui ruolo nell’evoluzione del cattolicesimo democratico è rimasto a lungo poco indagato. Per ricostruirne il percorso, Moreschi ha condotto un lungo lavoro di ricerca in diversi archivi, concentrandosi in particolare sul Fondo Guido Zadei, conservato presso l’Archivio per la Storia dell’Educazione in Italia (ASE), oggi parte del Centro di documentazione e ricerca «Raccolte Storiche» della sede di Brescia (Fondo Editrice La Scuola).

Il recente riordino del fondo ha reso queste fonti, per la prima volta, accessibili agli studiosi, aprendo nuove possibilità di approfondimento storico dell’attività politica, culturale e pubblicistica di Zadei. Proprio attraverso l'analisi di questo patrimonio documentario, e in particolare della corrispondenza relativa agli anni giovanili, Moreschi ha potuto ricostruire una rete di relazioni che collegava Zadei ad alcuni protagonisti della vita politica e intellettuale italiana, contribuendo inoltre a comprendere meglio le trasformazioni della società italiana tra Ottocento e Novecento.

La ricerca prende le mosse dall’ambiente dell’associazionismo cattolico bresciano tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, con particolare attenzione all’Opera dei congressi cattolici e alla sua Sezione giovani, dove maturano le esperienze e le convinzioni di Zadei, destinato a diventare uno dei più convinti sostenitori della prima democrazia cristiana in Italia.

La tesi segue quindi il percorso che conduce alla nascita del movimento, mettendo in evidenza il contributo di Zadei e il suo impegno a favore di una presenza attiva dei cattolici nella vita sociale e politica anche a livello nazionale.

Il valore della ricerca risiede infatti anche nella capacità di collegare la biografia di un giovane militante alle trasformazioni che attraversarono il mondo cattolico italiano, mostrando come la vicenda non quindi essere letta soltanto in una prospettiva cittadina, ma anche nel più ampio processo di rinnovamento del cattolicesimo del Paese.

Le esperienze e le istanze maturate in quella stagione avrebbero infatti contribuito a preparare il terreno per la successiva affermazione del cattolicesimo politico organizzato, fino alla nascita del Partito Popolare Italiano fondato da don Luigi Sturzo nel 1919.

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Redazione

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