Le nuove frontiere di previsione delle dinamiche fitosanitarie attraverso sensori di nuova generazione, tecnologie agrometeorologiche, modelli matematici, intelligenza artificiale (IA) e Decision Support Systems (DSS) saranno il focus dell’evento, promosso dal Centro di Ricerca Plant Health Modelling - PHEM, dell’Università Cattolica, nel campus di Piacenza il 28 e il 29 gennaio.
Saranno affrontati i temi dell’agricoltura smart e del ruolo del centro Nazionale AGRITECH, con un focus particolare sul ruolo dei dati digitali nella costruzione di strumenti predittivi in grado di supportare agricoltori e consulenti nella difesa delle colture da stress ambientali, parassiti e agenti patogeni.
«La modellistica per la salute delle piante non è più un orizzonte futuro, ma una realtà concreta su cui fondare strategie agronomiche più efficaci e sostenibili», spiega la professoressa Paola Battilani, docente della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della Cattolica e direttrice del centro di ricerca che promuove l’evento. «Con la capacità di integrare conoscenze biologiche, climatiche e tecnologiche, i modelli previsionali sono strumenti essenziali per ridurre gli input chimici, proteggere le produzioni e favorire pratiche agricole resilienti. Questo Forum è un’opportunità per consolidare un dialogo proficuo tra ricerca e pratiche sul campo».
La due giorni prevede tre sessioni scientifiche, due tavole rotonde e un satellite meeting con interventi di esperti internazionali. Tra gli interventi programmati figurano keynote dedicate all’uso dei sensori nello sviluppo di modelli, al contributo di AGRITECH e alle applicazioni modellistiche nei DSS, oltre a discussioni sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla difesa fitosanitaria.
L’appuntamento è rivolto a un pubblico trasversale: dai ricercatori universitari ai consulenti agronomi, dai tecnici del settore agli studenti e dottorandi interessati a contribuire alla frontiera della ricerca agricola.