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DiversHUBility per una transizione al lavoro più inclusiva

02 febbraio 2026

DiversHUBility per una transizione al lavoro più inclusiva

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La transizione dalla scuola al lavoro è uno snodo decisivo nel progetto di vita di una persona con disabilità. Non riguarda soltanto l’accesso a un’occupazione, ma la possibilità di costruire autodeterminazione, consapevolezza di sé e partecipazione piena alla vita sociale. È questo il tema al centro del seminario dei giorni scorsi nel campus di Milano dell’Ateneo dedicato al progetto Erasmus+ “DiversHUBility”, una collaborazione europea che coinvolge nove partner tra università e realtà del terzo settore.

Ad aprire i lavori è stata Antonella Marchetti, direttore del dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica e del CeRiToM (Centro di Ricerca sulla Teoria della Mente e la Competenza Sociale nel Ciclo di Vita), nonché referente del progetto per l’Università Cattolica. È stata chiarita la cifra distintiva del progetto: passare dalla riflessione all’azione, traducendo l’obiettivo di promuovere autonomia e consapevolezza in strumenti concreti e utilizzabili. La scelta è quella di unire sguardo pedagogico e psicologico e di lavorare anche sui contesti organizzativi, formando manager e aziende perché l’inclusione sia sostenuta dall’ambiente.

Luigi D’Alonzo, direttore del CeDisMa (Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità), ha richiamato il valore umano e sociale del lavoro, citando la Costituzione e Papa Giovanni Paolo II: attraverso il lavoro ogni persona “diventa più uomo”, e questa opportunità deve essere garantita anche ai giovani con disabilità. Per questo scuola e insegnanti restano decisivi nel costruire competenze e orientamento verso un ingresso realistico e sostenibile nelle professioni.

I risultati del progetto sono stati presentati da Luna Carpinelli e da Stefano Bifulco dell’Università degli Studi di Salerno. Il cuore di DiversHUBility è l’HUB: un “contenitore di opportunità” pensato per accompagnare le persone con disabilità già durante il percorso universitario e poi nella transizione verso il lavoro. In quest’ottica sono stati sviluppati un corso di formazione online in sei moduli (per nuovi lavoratori e manager) e un toolkit digitale gratuito e accessibile. La piattaforma propone per ogni modulo dodici lezioni, mappe concettuali e test di autovalutazione che portano alla certificazione delle competenze.

Il contributo dell’Unità dell’Università Cattolica, presentato dai dottori Federico Manzi, Ilaria Folci e da me, ha messo in evidenza la costruzione di un linguaggio comune tra competenze diverse e l’analisi dei toolkit europei già presenti. Da questa analisi è emersa una criticità ricorrente: molte risorse parlano o ai datori di lavoro o alle persone con disabilità, mentre DiversHUBility prova a tenere insieme entrambe le prospettive, integrando bisogni, competenze e contesto.

La tavola rotonda con attori del territorio ha riportato la discussione sui nodi concreti dei servizi Anna Cavallini della Fondazione Don Gnocchi ha evidenziato il “vuoto” che spesso si crea al compimento dei diciotto anni e l’importanza di un progetto di vita individualizzato e partecipato, in cui autodeterminarsi significa diventare “soggetto causativo” del proprio percorso. Francesco Villabruna dell’Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down ha richiamato la distanza tra scuola e lavoro e l’esigenza di un “cuscinetto” di orientamento e accompagnamento, mentre Massimiliano Malè della Cooperativa Sociale Nikolajewka ha sottolineato la necessità di un linguaggio comune tra i professionisti e sugli accomodamenti ragionevoli che rendono possibile l’attività, al centro di ogni percorso.

DiversHUBility si presenta così come un progetto che non si limita a sensibilizzare, ma produce risultati concreti e trasferibili: un hub di opportunità, una formazione certificata e un toolkit gratuito, con l’obiettivo di rendere l’inclusione lavorativa un percorso possibile, sostenuto e condiviso.
 

Un articolo di

Margherita Magnini

Margherita Magnini

dottoranda in Scienze della persona e della formazione

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