Come nasce un libro-strenna e come si colloca tra le produzioni editoriali di questo periodo in particolare nella collana della casa editrice Interlinea, “Nativitas”, unica collana editoriale in Italia e prima in Europa dedicata al tema del Natale tra letteratura, arte e spiritualità?
È quanto hanno approfondito gli studenti del Laboratorio di Editoria alla luce del direttore e docente di Editoria libraria e multimediale Roberto Cicala con Massimiliano Bucchi, autore del volume Natale di Scienza: storie di scoperte e stupore, durante l’ormai tradizionale incontro “Editoria a Natale” dello scorso 15 dicembre.
Il volume contiene cinque storie di scoperte a Natale tra cristalli di neve, raggi misteriosi e rompicapo atomici, che prendono spunto dal mondo della scienza. Del resto Massimiliano Bucchi, che ha pubblicato anche per Einaudi e Bompiani, è docente di Scienza, tecnologia e società all’Università di Trento ma è anche grande divulgatore. Firma scientifica del Corriere della Sera e ospite di Superquark” con Piero Angela, infatti, riflette su come la tecnologia cambia la nostra vita.
In questo volume, in formato tascabile stampato su carta pregiata ecologica con titoli impressi in oro a caldo, racconta di scienziati che nei giorni del Natale, superando difficoltà tecniche e problemi personali, hanno fatto scoperte rivoluzionarie destinate a cambiare la storia dell’umanità. Si tratta di vicende tratte dalle biografie dei grandi protagonisti della scienza, come ad esempio i tre Natali nella vita di Albert Einstein trascorsi in Germania, Giappone e Stati Uniti, tra figli lontani, conferenze e canti natalizi accompagnati al violino.
Il libro offre aneddoti e racconti sui più celebri esperimenti scientifici, si trovano anche episodi su intuizioni straordinarie e scoperte rivoluzionarie avvenute proprio nei giorni del Natale: basti pensare al Natale intorno alla luna da parte degli astronauti, che cambiò per sempre la nostra immagine del mondo: “siamo venuti sulla luna e la cosa più importante che abbiamo scoperto è la terra”.
Sono storie di persone come noi, con i problemi di ogni uomo, per questo il libro-strenna non si rivolge agli scienziati ma al lettore curioso che vuole leggere qualcosa di diverso.
Così, ha ribadito l’editore, la collana “Nativitas”, che ha un affezionato e ampio gruppo di lettori che ne collezionano le opere anno dopo anno, si inserisce in un progetto che vuole mantenere alta la qualità dei contenuti con particolare attenzione agli aspetti culturali, non disdegnano una certa originalità dei temi.
Un modo per comprendere la società di oggi, tra scienza e tecnologia, approfittando del tempo natalizio.