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News | Un anno in pagine
Ulisse
Il libro del mese di giugno è il capolavoro di James Joyce. Ci spiega perché il professor Enrico Reggiani, docente di Letteratura inglese del nostro Ateneo
| Graziana Gabbianelli
01 settembre 2026
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L’avventuroso Simplicissimus di Hans J.C. von Grimmelshausen è il libro del mese di settembre scelto dalla professoressa Laura Balbiani, docente di Lingua, traduzione e linguistica tedesca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Al centro del nuovo episodio di “Un anno in pagine” - il format che presenta ogni mese un’opera letteraria, selezionata per la sua capacità di richiamare o legarsi con temi e suggestioni a uno specifico mese - c’è un romanzo pubblicato nel 1668 e ambientato nella Guerra dei Trent’anni che narra la vita del giovane Simplicissimus e le sue svariate avventure e disavventure.
In particolare la professoressa Balbiani racconta la battaglia di Wittstock del 24 settembre 1636, che fu tra le più cruente ma soprattutto fu la prima della storia tedesca a essere descritta da un testimone oculare: «le vicende del protagonista Simplicissimus coincidono infatti in parte con le vicende del suo stesso autore» spiega Balbiani, sottolineando come Grimmelshausen non concede nulla alla consueta retorica eroica e guerriera «non descrive lo svolgimento, e l’esito della battaglia ma fa una descrizione statica del campo di battaglia dove tutto è sottosopra: la terra che ricopre normalmente i morti appare invece ricoperta dai corpi inermi, i cavalli che solitamente portano i cavalieri sono invece stramazzati sopra di loro e questa immagine del “mondo capovolto” è tipica dell’epoca per indicare il totale disorientamento dell’uomo dove non ci sono più certezze».
Per l’autore de L’avventuroso Simplicissimus la retorica della guerra può essere solo una finzione letteraria, perché la guerra è l’annientamento dell’umano: «la brutalità della guerra - osserva inoltre la professoressa Balbiani - non fa che dimostrare quanto sono fragili e precarie le sicurezze umane». Così come fugaci e transitorie sono le bellezze della natura nel mese di settembre: basta un soffio di vento e dagli ultimi vivaci colori dell'estate si passa a quelli più malinconici dell'autunno.
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