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Celebrata in Cattolica la Giornata della Lingua Araba
Nel corso dell’evento il ricordo dell’italianista e traduttrice Amanie Fawzi Habashi, recentemente scomparsa. Annunciata l’istituzione di un premio in sua memoria
| Redazione
20 aprile 2026
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Si intitola “The Arabic Wave in the Fabric of European Literature” la IX edizione del Festival internazionale della lingua e cultura araba, che si è svolto venerdì 17 e sabato 18 aprile a Milano, promosso dall’Arabic Cultural Institute dell’Ateneo, in collaborazione con la Sharjah Book Authority negli Emirati Arabi Uniti.
Al centro dell’iniziativa di quest’anno c’è stato l’intreccio della lingua e della letteratura araba con le lingue e letterature europee. «In un momento storico in cui il linguaggio della violenza, l’esclusione, la paura dell’altro, gli stereotipi e i pregiudizi dominano ancora la scena mondiale proseguiamo il nostro impegno nel promuovere una consapevolezza più profonda: comprendere che l’Altro non è una presenza estranea, ma è parte integrante della nostra stessa storia e della nostra stessa identità – ha dichiarato Wael Farouq, direttore dell’Arabic Cultural Institute –. Il valore della diversità non può essere realmente vissuto se prima non riconosciamo la diversità che abita dentro di noi, poiché noi siamo fatti degli altri. È per questo che il Festival di quest’anno non si limiterà a trattare in modo superficiale il tema dell’influenza della lingua araba sulle lingue europee, ma cercherà piuttosto di esplorare il tessuto che nasce dall’intreccio di queste differenze e che costituisce la nostra stessa umanità».
L’edizione 2026 ha riunito 25 relatori tra accademici, scrittori, poeti, traduttori e artisti provenienti da 16 Paesi – Italia, Egitto, Siria, Libano, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Serbia, Germania, Paesi Bassi, Croazia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e Tunisia – e da importanti università italiane ed estere – oltre a Milano, Napoli, Venezia, Firenze, Leiden, Belgrado, Madrid, Coimbra e Ankara. Si conferma così il carattere internazionale della manifestazione e il suo ruolo di spazio per il dialogo culturale fra Europa e mondo arabo.
Il Festival si è aperto venerdì 17 aprile alle ore 17 nell’Aula Magna dell’Università Cattolica con i saluti istituzionali della professoressa Maria Teresa Zanola, direttrice di OTPL - Osservatorio di terminologie e politiche linguistiche dell’Università Cattolica, S.E. Ahmed Alameri, CEO della Sharjah Book Authority; il professor M’hamed Safi Mostaghanmi, Segretario Generale dell’Accademia della Lingua Araba di Sharjah; il dottor Walid Othman, Console Generale della Repubblica Araba d’Egitto; e il professor Wael Farouq di Lingua araba in Università Cattolica. È seguito un concerto del coro degli studenti di lingua araba dell’Ateneo.
Durante la giornata di sabato 18 aprile si è svolto il convegno scientifico, articolato in sette sessioni tematiche che esploreranno gli intrecci letterari fra l’arabo e le lingue europee. Tra gli interventi di rilievo, il contributo straordinario di S.E. professor Adel Omar Sherif, primo vicepresidente della Corte costituzionale egiziana, dedicato al rapporto tra le tradizioni e le letterature giuridiche arabe ed europee.
Il Festival si è concluso con un evento culturale dedicato alla poesia mediterranea contemporanea, con la partecipazione di quattro poetesse provenienti da quattro Paesi mediterranei diversi (Libano, Siria, Tunisia e Turchia) e una performance interdisciplinare, a cura degli artisti Sonia Fanuli, Giampaolo Mastropasqua, Gabriele Russillo e Silvia Manfredi, che unirà poesia, musica e danza.
Con la consueta formula “a due assi”, culturale-divulgativo e accademico-scientifico, il Festival si conferma come il principale appuntamento accademico in Italia dedicato alla promozione della lingua araba e al dialogo interculturale euro-mediterraneo.
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