Un riconoscimento al merito, alla qualità umana e alla formazione internazionale. È stata consegnata al campus di Cremona dell'Università Cattolica del Sacro Cuore la borsa di studio intitolata alla memoria del dottor Donatantonio De Falcis, assegnata quest'anno a Simone Lamballi, studente della laurea magistrale in Agricultural and Food Economics, che nei prossimi mesi partirà per la Uppsala University, in Svezia, nell'ambito del programma di Double Degree.
Il contributo, del valore di 2.000 euro, nasce dalla collaborazione tra l'Ateneo e la famiglia De Falcis per sostenere gli studenti che scelgono di completare il proprio percorso formativo in un contesto internazionale. Ad assegnarlo una commissione che ha valutato non solo i risultati accademici, ma anche la motivazione e la qualità complessiva del percorso dei candidati.
«La vostra presenza testimonia quanto questa iniziativa sia sentita e condivisa», ha osservato il preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Luigi Lucini rivolgendosi alla figlia e alla moglie di De Falcis, presenti alla consegna,e ha proseguito richiamando il valore dell’eredità lasciata da De Falcis: «Mi ha colpito la sua storia, soprattutto per l’attenzione alla valorizzazione del merito personale: non solo competenze tecniche, ma anche qualità umane e trasversali. È su questo che bisogna investire. La qualità umana dei nostri studenti contribuisce a forgiare i manager del futuro». E poi uno sguardo rivolto all’internazionalizzazione: «I nostri laureati avranno un ruolo strategico nel futuro imprenditoriale del Paese e a livello internazionale. Il territorio di Cremona e dell’agroalimentare italiano ha una storia importante da coltivare ed esportare. Fare un’esperienza all’estero è impegnativo, quasi una sfida personale, ma permette di crescere come poche altre esperienze sanno fare».
La vocazione internazionale del corso è stata ribadita anche dal coordinatore della laurea magistrale Paolo Sckokai. «Siamo stati tra i primi corsi di laurea magistrale dell'Ateneo a essere interamente in lingua inglese e abbiamo da poco raggiunto il traguardo dei cinquecento laureati» ha ricordato. «Questa borsa di studio rappresenta un seme di crescita e di sviluppo e oggi premia uno studente che ha saputo distinguersi.»
Visibilmente emozionato, Simone Lamballi ha ringraziato per il riconoscimento ricevuto, un incoraggiamento tangibile a proseguire il proprio percorso. «Vedere premiati i propri sforzi è molto gratificante. L'Università Cattolica dimostra concretamente attenzione alla valorizzazione del merito. Mi piacerebbe lavorare nell'ambito della sostenibilità, proseguendo idealmente il percorso tracciato da De Falcis».
A chiudere la cerimonia è stato il ricordo di Eleonora De Falcis, che ha delineato il profilo umano del padre: «Credeva nell'istruzione, nella formazione e nell'apertura mentale, ma soprattutto nella capacità di far emergere il meglio dalle persone». È questo lo spirito con cui la famiglia ha scelto di istituire la borsa di studio: trasformare il ricordo in un'opportunità concreta per i giovani che scelgono di mettersi alla prova in un contesto internazionale