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«La Capitale Italiana della Cultura ha bisogno dell’università»

13 aprile 2022

«La Capitale Italiana della Cultura ha bisogno dell’università»

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Guarda al 2023 ma anche oltre, l’invito che Laura Castelletti, vicesindaca e assessore alla cultura e al turismo del Comune di Brescia, ha rivolto agli studenti del corso di laurea triennale in Scienze turistiche e valorizzazione del territorio e della magistrale GeCo - Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali nell’ambito della lezione aperta “Bergamo Brescia 2023: le opportunità per Brescia Capitale della Cultura”.

Fulcro dell’incontro è stata la condivisione con studenti e docenti della road map che condurrà al prossimo anno, quando le due città lombarde affronteranno unite la sfida che le vede protagoniste, coinvolgendo – questa è l’idea - associazioni e istituzioni di due territori, giovani e università.

«Avremo bisogno delle nostre università per capire e misurare i dati riguardanti gli effetti e l’eredità che l’evento lascerà dopo il fatidico 2023, in termini di arrivi turistici sul territorio, le ricadute economiche sull’indotto, ma anche l’eredità lasciata a livello di legami di comunità, sviluppo dell’orgoglio, senso d’inclusione» ha annunciato la vicesindaca.

«Gli studenti avranno la possibilità di candidarsi per un’esperienza di stage, a rotazione nei diversi periodi del 2023, presentando progetti e idee di valorizzazione del territorio e ricoprendo ruoli sia di promozione turistica che di gestione di appuntamenti settimanali. Docenti e esperti dei vari dipartimenti accademici sono inoltre già stati coinvolti nei vari tavoli di lavoro preposti alla creazione di nuovi percorsi di promozione del territorio». 

Oltre agli studenti universitari saranno coinvolti anche i più piccoli. «Le scuole primarie e secondarie stanno lavorando per formare i propri studenti come guide turistiche. Partnership fra le due città, faranno in modo che gli studenti bresciani potranno visitare Bergamo grazie all’accompagnamento di coetanei del territorio limitrofo, e viceversa» ha anticipato Castelletti. 

Un articolo di

Bianca Martinelli e Sofia Meroni

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