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La Fiamma Olimpica a Piacenza, quanta Cattolica tra i tedofori

19 gennaio 2026

La Fiamma Olimpica a Piacenza, quanta Cattolica tra i tedofori

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Il viaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 arriva a Piacenza, percorrendo le strade principali della città fino a piazza Cavalli. L’ultimo tedoforo, colui che ha acceso il Braciere Olimpico, è uno che di Olimpiadi se ne intende. Non ha dubbi Giacomo Carini, alumnus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, laureatosi in Economia Aziendale proprio mentre preparava le Olimpiadi di Tokyo, poi protagonista anche a Parigi 2024. «Mi ha scaldato il cuore», dice. 

In questa 40sima tappa, la Fiamma Olimpica è giunta tra le mani di Carini dopo essere passata da quelle di Lucrezia Lamastra, docente di Chimica agraria nel Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile (DiSTAS) dell’Università Cattolica. «Mentre indossavo la divisa da tedofora, riflettevo sui molti punti di contatto tra lo sport e l’università» racconta la docente della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. «Lo sport è una palestra di vita per le nostre studentesse e i nostri studenti, ha un evidente ruolo educativo, mira all’eccellenza, ma allo stesso tempo non può prescindere da valori quali la fratellanza, l’essere comunità e la sostenibilità ambientale». 

La sua passione per lo sport ha reso questa esperienza ancora più magica. «Sono cresciuta guardando le Olimpiadi» racconta Lamastra. «Da valdostana, ho sempre amato gli sport invernali, in particolare lo sci nordico che ho praticato a livello agonistico. Vent’anni fa ho vissuto da studentessa i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Torino, e ho visto la città cambiare grazie a quelle Olimpiadi. Proprio per questo, è stato bellissimo portare la Fiamma Olimpica insieme ai nostri studenti». Già, perché tra i tedofori della tappa piacentina ci sono anche 19 studentesse e studenti della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica, selezionati a seguito di un innovativo progetto didattico curato nel 2025 dal professor Sebastiano Grandi nel corso di Food marketing e Strategie commerciali, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026, Procter & Gamble e Esselunga.

Un articolo di

Francesco Berlucchi

Francesco Berlucchi

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«Porterò con me questa esperienza come un ricordo davvero speciale, e come un’ulteriore conferma del valore che hanno la determinazione e la responsabilità nel percorso personale e professionale» racconta una di loro, Sara Vezzini, studentessa della magistrale in Gestione d'azienda - profilo Sostenibilità. «La Fiamma Olimpica, oltre a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dello sport, richiama la resilienza, la capacità di perseverare con lucidità e determinazione, di affrontare l’ostacolo senza arretrare, trasformando la difficoltà in occasione di crescita. Proprio per questo motivo, pensando al mio percorso di studi essere tedofora ha assunto per me un significato ulteriore. Penso che il concetto di resilienza sia strettamente connesso alla sostenibilità: costruire modelli economici e organizzativi sostenibili implica visione di lungo periodo, capacità di adattamento, responsabilità e coerenza nelle scelte. Richiede, quindi, la stessa determinazione che la Fiamma Olimpica celebra». 

«La Fiamma Olimpica incarna la cultura dell'impegno, la consapevolezza che i grandi traguardi, nello studio come nello sport, richiedono il saper accettare i sacrifici e una pianificazione rigorosa» aggiunge Carlotta Manzato, studentessa della magistrale in Banking and Consulting, nel programma Dual Career, in coppia con Dario Anelli nella Coppa del mondo di boogie woogie. «Da atleta di danza sportiva e da insegnante, ho imparato che la disciplina necessaria per raggiungere i vertici internazionali è la stessa che oggi trasmetto ai miei allievi, e che applico con dedizione nel mio percorso magistrale nel campus di Piacenza dell’Università Cattolica. Porterò con me questa energia, con la consapevolezza che i risultati più autentici nascono dalla costanza, dalla collaborazione e dal rispetto reciproco».

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