Ieri pomeriggio è tornato alla casa del Padre il professore Salvatore Mancuso, professore Emerito in Ginecologia e Ostetricia, una delle figure accademiche più prestigiose della nostra Facoltà di Medicina e chirurgia.
Il professor Mancuso è arrivato all’Università Cattolica nel 1966 chiamato dal professor Adriano Bompiani e proveniente dal Karolinska Hospital di Stoccolma, dove era rimasto per un periodo di cinque anni, come ricercatore presso il prestigioso laboratorio di Endocrinologia diretto dal Prof. Egon Dicfalusy. In quegli anni il Prof. Mancuso partecipò a studi fondamentali in cui venne descritta per la prima volta la fisiopatologia dell’Unità Feto-placentare. Quegli studi che rappresentano ancora oggi una pietra miliare in questo settore furono raccolti in un volume ancora oggi citato: Dicfalusy E. and Mancuso S.- “The feto-placental Unit”.
Il professor Mancuso è stato un riconosciuto “Capo Scuola” e continuatore dell’opera del professor Bompiani: la sua lunga esperienza all’estero, (per quei tempi veramente singolare), le sue ricerche innovative lo hanno reso uno dei fondatori della nuova medicina ostetrica a livello mondiale.
Dopo un periodo passato nel nostro Policlinico come primario della UOC di Fisiopatologia della Riproduzione, il professor Mancuso divenne professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università di Cagliari. Dal 1985 è stato poi chiamato come professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia nella nostra facoltà, dove ha diretto fino al 2007 dapprima l’Istituto di Ginecologia e Ostetricia e la omonima Scuola di Specializzazione e successivamente il Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente.
In quegli anni è stato anche membro del Consiglio Superiore di Sanità, membro del Consiglio d’Europa, membro della task force dell’OMS sui metodi naturali di controllo della fertilità, presidente dell’associazione Ginecologi Universitari Italiani e presidente del Comitato Etico del Policlinico Gemelli.
Durante gli anni della sua direzione il Policlinico si è affermato come uno dei poli di eccellenza nella ginecologia italiana ed internazionale, dato testimoniato da una produzione scientifica di alto valore in tutti i settori della disciplina ostetrico-ginecologica.
Il professor Mancuso ha inoltre dato un contributo fondamentale alla Facoltà di Medicina e chirurgia iniziando alcuni progetti di Ricerca che ancora oggi sono in corso e in ulteriore sviluppo.
Oltre queste indubbie caratteristiche ritengo però che il professor Salvatore Mancuso si sia caratterizzato per un surplus che va al di là degli incarichi, delle pubblicazioni, insomma del “conteggio” dei titoli che è sicuramente riduttivo e non adeguato.
Ho l’obbligo invece di testimoniarvi come sia certamente un grande dono della Provvidenza che nella vita di ognuno di noi si presenti il beneficio dell’incontro con una persona, la cui influenza culturale e i modelli di comportamento diventano i nostri punti di orientamento che ci cambiano la vita e la indirizzano verso obiettivi non pianificati e sperati.
Questo ho sperimentato e vissuto nell’incontro con il mio maestro (ricordi di vita, di lavoro, di travaso di sentimento, di insegnamenti professionali, in tante ore trascorse insieme) ed oggi desidero esprimergli davanti a voi la mia personale gratitudine.
Non mi dilungherò oltre se non per sottolineare come l’autenticità di maestro del professor Mancuso sia consistita in quell’atteggiamento di perenne curiosità per le innovazioni, di continuo sprone disinteressato e di laboriosa applicazione al fine di rendere piena la espressione degli allievi; in questo senso sono testimone di una apertura intellettuale estrema nel volere, quasi nel desiderare, che gli allievi potessero superare il maestro e che questa fosse la soddisfazione maggiore del maestro stesso. Questa sorta di sano e auspicabile desiderio di sorpasso ha significato per tutti noi allievi - soprattutto per coloro che gli sono stati più vicini: il professor Alessandro Caruso e il professor Giovanni Scambia, collaboratori ineguagliabili, che hanno proseguito e sviluppato insieme a noi gli insegnamenti della Scuola - porsi gli obiettivi ambiziosi e spesso raggiungerli.
Dal suo comportamento ho appreso pertanto la differenza tra maestro e capo, che a me sembra, nei nostri critici tempi, ancora più importante e prezioso averne piena cognizione.
Il nostro ultimo colloquio telefonico di pochi giorni fa era legato alla pubblicazione di un suo lavoro scientifico insieme al professor Giuseppe Benagiano, suo fraterno e indivisibile amico, per una rivista cattolica internazionale di bioetica e abbiamo discusso sulla impostazione del lavoro a lungo.
Ed è ancor in me, peraltro, vivido il ricordo di un viaggio in macchina insieme per Firenze dove avremmo incontrato (allora io al primo anno di specializzazione) il professor Pasqualini presso il cui laboratorio CNRS a Parigi avrei trascorso oltre due anni, una esperienza per me risultata fondamentale nella maturazione scientifica e professionale.
Mi piace pertanto chiudere queste poche righe con un prima e un poi, ricordandolo per la serenità, la signorilità e la disponibilità che ha sempre riversato su chi lo ha incrociato nel suo percorso di vita.
Caro Prof., oggi siamo tutti più soli!
I funerali del Prof. Salvatore Mancuso si terranno venerdì 9 ottobre, alle ore 10:00 nella chiesa di S. Chiara in Piazza dei Giuochi Delfici (Roma).